Arezzo 2020: "Inaccettabile che Salvini dica alla magistratura di chiudere gli occhi"

"Salvini proprio non ce la fa a non sentirsi padrone di tutto", così la lista civica in appoggio alla candidatura di Luciano Ralli sindaco replica alle dichiarazioni del numero uno della Lega

Durante la visita di ieri il numero uno della Lega Matteo Salvini ha fatto riferimento al crac Banca Etruria e alle attuali vicende giudiziarie legate al filone Coingas che coinvolgono il sindaco Ghinelli, "quella stessa magistratura che per anni ha dormito mentre spolpavano la città e gli aretini, adesso (con Ghinelli ndr) ha scelto l'uomo e il momento sbagliati. Lasci che il sindaco continui a fare il proprio lavoro“.

Elezioni 2020. Salvini ad Arezzo: "La magistratura lasci che il sindaco continui a fare il suo lavoro"

In merito a queste dichiazioni è intervenuto Arezzo 2020, lista civica che appoggia la candidatura a sindaco di Luciano Ralli. Ecco la nota completa.

"Salvini proprio non ce la fa a non sentirsi padrone di tutto. Le frasi "La magistratura lasci che il Sindaco continui a fare il proprio lavoro" e "le incursioni della Magistratura non devono incidere" rilasciate ad Arezzo sono gravi. Esprimono una pessima concezione delle istituzioni, dove il politico invade il campo e i compiti propri della magistratura, chiedendo ad essa di chiudere gli occhi. Ma la magistratura non è un giocatore politico che fa "incursioni" e, qualora riscontri possibili reati, ha il dovere di intervenire. E' necessario ricordare che la separazione dei poteri è il caposaldo dello stato di diritto, che la Costituzione affida e garantisce alla magistratura autonomia ed indipendenza "da ogni altro potere", che i giudici sono "soggetti soltanto alla legge". 

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Oltre a ciò, e sarebbe già di per sé sufficiente per pentirsi di aver pronunciato simili parole, le infelici frasi di Salvini lasciano trasparire un evidente timore: la paura che dal vaso di Pandora recentemente scoperchiato ad Arezzo possano venire altre cattive notizie per gli amministratori dello schieramento di cui fa parte. Salvini non può rimettere alcun coperchio sopra quel vaso. Spetterà alla magistratura svolgere il compito che le spetta, spetterà agli elettori e alle elettrici esprimersi col voto".

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