Arezzo 2020 aderisce alla Carta d'intenti del Comitato Pionta. "Lo facciano tutte le liste"

Secondo Arezzo 2020 questo è il modo migliore "per amare il Pionta, adottarlo come luogo di vita, di svago, di impegno"

"Aderiamo con piacere e convinzione alla Carta d'Intenti del Comitato per la rinascita del Pionta". A sostenerlo sono i componenti della lista Arezzo 2020 per cambiare a sinistra, gruppo che sostiene la corsa di Luciano Ralli alla poltrona di sindaco per il comune capoluogo.

"Nel corso di una recente iniziativa realizzata nel parco, abbiamo deciso di aderire alle proposte elaborate dal Comitato e trasformate in Carta d'Intenti - proseguono dalla lista - In questo documento, frutto di incontri, riflessioni, iniziative autonomamente dipanate nel corso di vari mesi, c'è una visione organica delle problematiche e delle potenzialità del parco, un approccio finalmente non spezzettato tra vari enti e non dominato da una logica meramente securitaria e, soprattutto, tante proposte positive al centro delle quali domina un semplice concetto: è la vita delle persone che può rianimare, rendere vissuto, sicuro e tranquillo uno dei parchi più belli di Arezzo, che rappresenta sia il luogo della memoria che potenzialità per il futuro, vista anche la particolare collocazione di cerniera tra parti di città. Nel documento - prosegue Arezzo 2020 - sono presenti molti punti: si va dal ruolo fondamentale dell'Università e delle scuole che sorgono dentro o ai confini del parco al recupero delle testimonianze archeologiche; dalla funzione positiva svolta da gruppi e associazioni che animano questo parco con varie iniziative al ripristino di tutti gli edifici vuoti o fatiscenti da destinare ad attività didattiche, sociali, culturali, aggregative" aggiunge Arezzo 2020 per cambiare a sinistra. Che incalza "in questi anni l'Amministrazione comunale aveva delle carte da giocare e non l'ha fatto. Ha avuto cinque anni di tempo per assumere la regia di un progetto complessivo per la rinascita del Parco e non l'ha fatto; avrebbe potuto convogliare sul Pionta una parte consistente dei fondi nazionali per le periferie e non l'ha fatto. Ha semplicemente realizzato alcuni interventi previsti in precedenza, senza mettere il Pionta al centro della propria azione." 

Nell'aderire alla Carte d'Intenti per la rinascita del Pionta, Arezzo 2020 lancia una sfida: "Noi aderiamo ai contenuti del documento proposto dal comitato e ci impegniamo a realizzarli. Sfidiamo tutte le liste a fare altrettanto, come dimostrazione sincera e non elettoralistica che le sorti del Pionta stanno davvero a cuore a tutti. In questo modo sia i vincitori che gli sconfitti alle prossime elezioni assumeranno un preciso impegno. Chi vince a trasformare le proposte del Comitato in concreti interventi, chi perde a controllare che questo venga puntualmente fatto." Secondo Arezzo 2020 per cambiare a sinistra questo è il modo migliore "per amare il Pionta, adottarlo come luogo di vita, di svago, di impegno, di lavoro per l'intera città. Noi ci teniamo sul serio, sfidiamo tutti a fare altrettanto".

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