Il Prc fuori dalla corsa elettorale. "Così votiamo alle elezioni e al referendum"

L'analisi del Partito della Rifondazione Comunista di Arezzo e le indicazioni di voto sia per le amministrative, che per le regionali e il referendum

Come noto, il Partito della Rifondazione Comunista non ha presentato candidature alle elezioni comunali per la Città di Arezzo.

"La decisione è stata presa dopo un lungo percorso iniziato a fine 2019 e finalizzato alla riunione di tutte le forze comuniste in un'unica lista elettorale che, consentendo alle varie organizzazioni presenti sul territorio di mantenere le proprie sfumature, permettesse di unire le forze intorno ad un programma elettorale unitario, finalizzato alla elezione di una rappresentanza realmente di sinistra e anticapitalista all'interno dell'Amministrazione comunale di Arezzo.

Questo lungo percorso ci ha consentito di ritornare al confronto, a parlare di politica con chi ha idee simili alle nostre. Non senza però aver assunto la decisione di non presentare alcuna lista da parte del PRC, qualora non si fosse riusciti a raggiungere l'obiettivo di una unica lista comunista.

Il confronto è stato ricco e stimolante, ci ha impegnato per diversi mesi ma purtroppo, non certo per nostra volontà (e con nostro grande rammarico), non si è concretizzato nel risultato che speravamo di ottenere: cioè evitare di disorientare l'elettorato con addirittura tre diversi simboli legati agli stessi ideali nella scheda elettorale.

La nostra assenza a questa tornata elettorale lascia i nostri elettori davanti a una scelta etica personale, con l’indicazione, qualora lo vorranno, di esprimere un voto coerente e vicino alle nostre idee, in favore della lista comunista più vicina agli ideali condivisi.

Il Partito della Rifondazione Comunista di Arezzo ricorda inoltre, come riflessione politica più generale e rivolgendosi a tutti gli elettori aretini che ci hanno voluto leggere fino a qui, che il voto è un diritto ma al contempo un dovere civico, come recita la nostra Costituzione (articolo 48). Ribadiamo l'importanza di esprimere la preferenza per chi ha ideali che più ci corrispondono e non per chi ha più probabilità di vittoria, o contro qualcuno che speriamo non arrivi a rappresentare i cittadini. Un voto che mancasse di esprimere ciò che siamo e ciò in cui crediamo nel profondo sminuirebbe il significato stesso della scelta elettorale, riducendo all’infimo livello della mera tifoseria un istituto importante e significativo per la democrazia.

Per quanto riguarda le elezioni regionali, il Prc riafferma la propria adesione alla lista Toscana a Sinistra, con Tommaso Fattori presidente e i due candidati aretini Serena Marinelli e Cristiano Rossi.

Infine, al referendum sulla riforma costituzionale antidemocratica finalizzata alla riduzione dei parlamentari e quindi di una adeguata rappresentanza democratica, si ricorda che i comunisti del Prc voteranno no."

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