"Ghinelli definì Gelli illustre, Donati apprezzò il Salvabanche, Ralli in silenzio sull'inceneritore. Chiedano scusa"

Daniele Farsetti (Patto Civico): "Chiedere scusa implica aver accettato, e dunque anche accertato, un errore il cui unico rimedio, se possibile, è dato appunto dall’assunzione di colpa e dalla comprensione degli effetti. I tre candidati sono come Fonzie di Happy Days"

Daniele Farsetti

"'Ho sbagliato, scusa' è il genere di frase che Fonzie, nella celebre serie tv 'Happy days', non riusciva a pronunciare mai. Chiedere scusa implica aver accettato, e dunque anche accertato, un errore il cui unico rimedio, se possibile, è dato appunto dall’assunzione di colpa e dalla comprensione degli effetti", attacca così una nota di Daniele Farsetti, candidato alle comunali di Arezzo di Patto Civico. Che passa in rassegna le cose per cui i competitor dovrebbero scusarsi.

"Alessandro Ghinelli dovrebbe chiedere scusa per aver definito Licio Gelli “un illustre concittadino” e sulla scia di cotanto esempio trasformato il palazzo comunale in un luogo in cui, nonostante sia l’amministratore di tutti, venga indagato per aver perseguito interessi politici di una singola parte.

Marco Donati ancora non ci risulta aver ritrattato le parole di elogio al suo mentore Matteo Renzi quando con un tratto di penna rase al suolo la più grande istituzione bancaria locale, votata al supporto del territorio, dichiarando a mezzo stampa come 'Bene Governo su banche e provvedimento anti bail in' per poi proseguire 'il provvedimento, che consente di trovare una soluzione alle travagliate vicende di Banca Etruria, rappresenta un segnale positivo per il territorio'.

Infine Luciano Ralli ormai da venticinque anni a vario titolo presente in vari organi elettivi con ruoli di governo, quando il centro sinistra era al potere, forse dovrebbe quantomeno spiegare come abbia potuto far parte di maggioranze che hanno promosso, ad esempio, progetti di ampliamento dell’inceneritore, senza mai prendere posizione esplicita di contrasto, dichiararsi oggi localmente contrario, salvo non battere ciglio, pochi giorni fa, verso il suo stesso partito che ne approvava il raddoppio a livello regionale.

Con le elezioni del prossimo 20 e 21 settembre gli elettori hanno la possibilità di scegliere tra questa classe di potere ed un nuovo modello amministrativo in cui la comunità, il bene comune e le persone siano di nuovo gli unici obiettivi della politica, in cui il sindaco governi al loro fianco e non tenendole lontane e distanti pronto tranquillamente anche a dire: “ho sbagliato, scusate, grazie dei vostri suggerimenti”.

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