Chiusura E45. Il Mov attacca la Regione: "Cosa aspetta a chiedere gli ammortizzatori sociali?"

In una nota congiunta i portavoce del M5S puntano il dito contro Enrico Rossi

"Non è stata inviata alcuna quantificazione economica degli aiuti necessari".
A lanciare l'accusa nei confronti della Regione Toscana è praticamente il Movimento Cinque Stelle al completo che attraverso le parole di Giacomo Giannarelli (presidente del gruppo consiliare regionale M5S); Laura Agea (europarlamentare M5S); Chiara Gagnarli (deputato M5S); Massimo Ricci e Catia Giorni (consiglieri comunali M5S Anghiari e Sansepolcro).

“Da quanto - hanno sottlineano i portavoce dei Mov. - ci risulta la Regione non ha presentato nessuna quantificazione economica degli aiuti che dovrebbero giungere dal ministero del Lavoro per gli ammortizzatori sociali legati alla chiusura della E45. 
Oggi pomeriggio la pratica era attesa al vaglio degli uffici del ministero, ma così pare non sia stato. Dovesse essere confermata, la notizia porrebbe davanti a una grave disattenzione cui sarebbe opportuno riparare immediatamente. Emilia Romagna e Umbria hanno svolto il proprio compito e sollecitato il ministero competente. La Toscana rappresentata da Enrico Rossi sembra essere rimasta indietro. Nel caso, auspichiamo che entro 24 ore tutto possa essere rimediato”. 


Lo scorso 26 febbraio, dal consiglio regionale toscano era arrivato il provvedimento attraverso il quale veniva approvata all'unanimità il disegno di legge proposto dalla giunta che sostiene le attività produttive danneggiate dalla chiusura del viadotto del Puleto lungo la E45.

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I finanziamenti saranno determinati sulla base del decremento di fatturato subito dal 16 gennaio scorso fino alla totale riapertura del viadotto, in ogni caso non oltre il 15 aprile prossimo, ed è condizionato alla conservazione dei posti di lavoro. È inoltre previsto un contributo una tantum alle imprese di autotrasporto merci pari a 300 euro per ciascun veicolo per il trasporto cose, stimato complessivamente in 20mila euro.

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