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"Scelta incomprensibile, nessuno di noi li seguirà". Così Forza Italia commenta l'abbandono di Mugnai e D'Ettore

I due parlamentari eletti nel collegio di Arezzo hanno lasciato il partito che li ha visti crescere storicamente per approdare alla nascente formazione di Coraggio Italia

Nella foto i parlamentari aretini insieme agli esponenti locali di Forza Italia in una foto d'archivio

"Una scelta incomprensibile intrapresa a solo titolo personale". Forza Italia Arezzo commenta duramente l'uscita dei parlamentari Stefano Mugnai e Maurizio D'Ettore dal partito fondato da Silvio Berlusconi per approdare alla nascente formazione politica di Coraggio Italia che ha come fondatori principali il sindaco Brugnaro di Venezia e il presidente della Regione Liguria Toti.

Da Arezzo gli azzurri, guidati dal coordinatore provinciale Bernardo Mennini, ci tengono a ribadire: "Nessun consigliere o assessore di Forza Italia segue la scelta di Mugnai e D’Ettore, nessun equilibrio politico viene a modificarsi con la loro uscita, sia nella rappresentanza consiliare e di governo del comune capoluogo e degli altri comuni dove il nostro partito governa nell'alveo del resto del centrodestra."

"La scelta di lasciare Forza Italia, il partito che li ha candidati e ha permesso loro di entrare in Parlamento, ha amareggiato profondamente gli eletti,  gli iscritti e i militanti della provincia di Arezzo, perché incomprensibile e, quindi, vissuta come un vero e proprio “tradimento” della grande fiducia che negli anni, eletti, militanti e dirigenti di partito, hanno riposto nei confronti dei due parlamentari. Forza Italia, comunque, non si ferma e nei prossimi giorni riunirà il Coordinamento Provinciale, esteso a eletti e iscritti  alla presenza dei vertici regionali e nazionali, per discutere delle prossime scadenze elettorali amministrative."

La notizia ha cominciato a diffondersi nella prima serata di ieri quando è risultato noto che a Roma si era costituito il comitato promotore del nuovo partito che lavorerà nei prossimi 6 mesi per organizzare la formazione polticia che ha quattro fondatori. Oltre a Brugnaro e Toti ci sono anche Marco Marin e Gaetano Quagliariello.

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