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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Politica

Due Mari, il ministero non ammette la valutazione di impatto ambientale. E' polemica

Il disappunto di Donati e Sileno (Scelgo Arezzo): “Trascurate le istanze dei cittadini. Il Comune faccia ricorso al Tar”

Il Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica, acquisito il parere della Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale, ha emesso il provvedimento con il quale "è determinata la non assoggettabilità alla procedura di V.I.A., per il progetto di “completamento delle Bretelle di collegamento a 2 corsie tra la E78 ed il raccordo autostradale Arezzo-Battifolle e la E78 e la SR71 Umbro Casentinese."

In estrema sintesi, il progetto delle due contestate bretelle, necessarie per la costruzione del tratto aretino della Due Mari, non verrà sottoposto a valutazione di impatto ambientale come invece speravano i cittadini che si sono costituiti in comitato. 

Nel provvedimento si legge infatti: "La realizzazione delle due bretelle di collegamento è stata prevista successivamente al DEC 750/2005, al fine di alleggerire l’asse principale sia nella fase di cantiere che in quella di esercizio. Nell’elaborazione del progetto le due bretelle sono state considerate come parte di un sistema stradale complessivo, che comprende anche l’asse stradale principale, oggetto attualmente di procedure di verifica di ottemperanza, comportando, quindi, la necessità di studi complessivi di analisi delle possibili ricadute ambientali, nonché di una specifica redazione del Piano di Utilizzo Terre e rocce da scavo."

A poche ore dalla circolazione della notizia nel territorio aretino, e soprattutto tra i cittadini interessati al tracciato e che saranno colpiti dagli espropri, è arrivata una prima dura presa di posizione dei consiglieri comunali di Scelgo Arezzo, Marco Donati e Valentina Sileno:

“Abbiamo appreso con grande sorpresa e disappunto che da parte del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica è stato adottato un provvedimento in base al quale non sarà assoggetto a valutazione di impatto ambientale il lotto di lavori di completamento delle bretelle che collegheranno la Due Mari e il raccordo autostradale Arezzo-Battifolle e la Umbro-Casentinese.

Come noto, la vicenda ha coinvolto anche il Consiglio Comunale dove è emerso un duplice ventaglio di considerazioni: primo, siamo tutti consapevoli dell’importanza di queste infrastrutture per il territorio. In secondo luogo, però, non possiamo derubricare gli interessi legittimi dei cittadini alla stregua di fastidi che intralciano un iter.

Una decisione di questo genere, oltre a rendere a questo punto l’intero procedimento meno trasparente e partecipato, dà un taglio netto alle richieste di molti residenti che avevano predisposto circa 900 osservazioni per rendere i tracciati meno impattanti per le frazioni interessate e contemperare quindi un’opera pubblica con le istanze di una comunità.

A questo punto, tutte quelle osservazioni sono lettera morta e il ministero, fattosi forte delle disposizioni che prevedono una facoltà e non un obbligo di Via per questo genere di opere, le bypassa per accontentarsi di una conferenza dei servizi con solo gli enti territoriali coinvolti. Presenteremo fin dai prossimi giorni un atto di indirizzo nel quale chiederemo al Comune di Arezzo di farsi protagonista della vicenda, con la presentazione di un ricorso al Tar avverso questo provvedimento. Ricorso che, lo ricordiamo, può essere promosso entro 60 giorni dalla notifica”.

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