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Donne Democratiche: "Il Comune di Arezzo chiude le scuole e lascia sole le famiglie"

"Si trovino risorse per il sostegno alle famiglie, poiché di certo le famiglie non valgono meno della fondazione cultura"

"Ancora una volta l’amministrazione comunale ha dimostrato incapacità di programmazione e disinteresse per le famiglie". L'affondo è quello che porta la firma della conferenza aretina Donne Democratiche e sottoscritto da Giulia Travi, Alessandra Nocciolini e Donella Mattesini. Le tre esponenti del Partito Democratico aretino, intervengono sulla vicenda riguardante la chiusura delle scuole del comune. A partire da domani gli studenti delle elementari, medie e superiori riprenderanno con la dad.

"In questo caso famiglie con figli in quell’età in cui non possono essere lasciati a casa da soli - proseguono Travi, Nocciolini e Mattesini - Disattenzione che si è già manifestata in estate con i campi estivi, aperti in ritardo e con la difficoltà per le attività di pre e post scuola. Si risponderà che nidi e scuole materne sono stati lasciati aperti. Ma si dovrebbe anche sapere che i bambini che frequentano le scuole elementari non possono essere lasciati a casa da soli, cosa che vale anche per chi frequenta le scuole medie inferiori, tenuto conto che la preadolescenza è una età molto difficile, una età in cui ragazze e ragazzi necessitano di una adeguata attenzione e non certo lasciati per intere giornate soli a casa. Non tutte le famiglie dispongono di risorse per potersi pagare babysitter o di avere una rete parentale a cui affidare la cura dei propri figli in situazioni come questa delle chiusura della scuola. L’amministrazione comunale dovrebbe anche sapere che nessuno è in grado di assentarsi dal lavoro per un numero così elevato di giorni. Ed allora chi si prende cura di questi minori? E non si dica che i bambini possono stare da soli, cosa che vale anche per chi frequenta le scuole medie inferiori. Chiediamo all’amministrazione comunale  e specificatamente alla Vice Sindaca Tanti con delega alle politiche sociali ed educative ed alla famiglia, quali sostegni abbia previsto di attivare nel caso di chiusura delle scuole, per le famiglie con figli che non possono essere lasciati soli a casa. Viene da pensare che non ne abbia previsti, altrimenti avrebbe già annunciato insieme alla chiusura anche tali opportunità per le famiglie. Nel caso non fossero già previsti ed attivabili progetti e relative risorse per sostenere adeguatamente le famiglie che si trovano nella impossibilità di lasciare i figli a casa, si chiede di destinare con urgenza risorse da destinare a tale scopo. Così come si sono fatti prelevamenti dal fondo di riserva per ingenti risorse da destinare alla fondazione cultura, si trovino risorse per il sostegno alle famiglie, poiché di certo le famiglie non valgono meno della fondazione cultura. In ultimo una domanda all’amministrazione comunale e cioè su quali dati epidemiologici abbia preso la decisione di chiusura delle scuole e se tale scelta sia stata condivisa con la Asl".

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