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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Lettera aperta di Donati: "Cittadini sempre più delusi da Ghinelli, serve un cambio di passo"

Partendo dai commenti che l'opinione pubblica ha fatto sull'acquisto dell'auto di rappresentanza da 48mila euro Donati giudica Arezzo in un limbo non più accettabile

"In queste ultime ore una larga parte dell’opinione pubblica della città di Arezzo sente il bisogno di esternare pareri negativi verso alcune decisioni della giunta Ghinelli. All’origine di tali giudizi c’è la decisione legata all’aumento delle indennità di sindaco e giunta e l’acquisto da parte dell’amministrazione di una nuova auto blu. Leggendo la pagine che pubblicano gli articoli di alcuni siti di informazione sulle vicende sopra riportate si notano centinaia di commenti negativi che evidenziano stanchezza e delusione da parte di molti cittadini. Fatta questa premessa, e nonostante il sottoscritto sieda tra banchi dell’opposizione in consiglio comunale, sento il bisogno di dichiarare che non provo nessuna soddisfazione per quanto sta accadendo in città. Non c’è nulla del quale essere contenti nel momento in cui le persone manifestano la loro indignazione e la loro lontananza dalle istituzioni locali."

Lungo post da parte del consigliere comunale di Scelgo Arezzo Marco Donati che segnala uno scollamento tra l'amministrazione e i cittadini che non comprendono certe scelte della politica e che secondo Donati sono fortemente delusi dalla mancanza di progetti per il futuro della città.

"La città è stanca, sfibrata e tutto questo si inserisce in una fase estremamente difficile per la nostra comunità che soffre sia per le problematiche dovute alla pandemia e al caro bollette sia per le difficoltà locali legate ad una certa lentezza nell’azione amministrativa.Questi ultimi problemi li riscontriamo quotidianamente nella manutenzione delle strade, nelle opere pubbliche, nei progetti di sviluppo infrastrutturale ed economico. E come non considerare le richieste rivolte ad ottenere maggiori investimenti nella sanità pubblica aretina e le rivendicazioni nei confronti della Regione, a partire dal Calcit, per far riacquistare un po’ di autonomia al nostro territorio?"

Uno dei temi centrali dle dibattito di questi giorni è quelli della stazione sull'alta velocità nel Comune di Arezzo

"Nei giorni precedenti ho proposto alle istituzioni locali di collaborare tutti assieme su alcuni temi importanti per Arezzo e la sua provincia a partire ad esempio dalla stazione sull’Alta Velocità. Sono sincero, non avevo grandi aspettative ma allo stesso tempo non avrei neppure mai pensato ad una situazione così frammentata proprio sul tema dei collegamenti ferroviari (mentre trovo molto positivo l’impegno del Presidente di Confindustria Bernini). Di fatto le istituzioni locali stanno andando tutte in ordine sparso e non ho capito con esattezza quale ruolo vorrà giocare il Comune di Arezzo a seguito del convegno promosso ieri da alcuni sindaci della Valdichiana proprio sull’Alta Velocità."

Il giudizio di Donati è negativo.

"Questa città può permettersi altri tre anni così? Davvero il Sindaco, la Giunta e le forze politiche che sostengono l’amministrazione Ghinelli si accontentano dei risultati raggiunti e non sentono il bisogno di un cambio di passo? La città si può davvero permettere una sorta di limbo nel quale sono più le occasioni perse che quelle alle quali andare incontro? Il rischio è che si spenga la voglia di competere, di progettare, di partecipare da parte di cittadini, associazioni e imprese. Personalmente, e assieme ad altri amici, sento una forte responsabilità affinché questo non accada e avrei piacere di coinvolgere tutti coloro che hanno a cuore la sorte di Arezzo. Serve una reazione per stimolare chi amministra la città e, soprattutto, per costruire un’alternativa forte e credibile. Tanti nostri concittadini lavorano all’estero in prestigiosi studi di progettazione, in università tra le più importanti al mondo, in grandi organizzazioni economiche e sociali. Perché non coinvolgerli per far crescere la nostra città? Perché non alziamo il livello delle soluzioni ai problemi enormi di questo tempo? Il futuro si fa sempre più incerto e per una città come la nostra è irresponsabile andargli incontro così."

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