Donati, Caneschi e De Robertis: "Un grande risultato per il centrosinistra". Dindalini: "Io già segretario con Renzi"

Le reazioni ai risultati delle primarie del Pd sono immediate. Arrivano quasi in contemporanea ai risultati dai seggi. E così alla chiusura del dato definitivo del Comune di Arezzo parla con soddisfazione il segretario comunale aretino Alessandro...

 

Le reazioni ai risultati delle primarie del Pd sono immediate. Arrivano quasi in contemporanea ai risultati dai seggi. E così alla chiusura del dato definitivo del Comune di Arezzo parla con soddisfazione il segretario comunale aretino Alessandro Caneschi, consapevole di aver raggiunto una percentuale alta per la mozione Renzi, praticamente all'82%, di avere un'affluenza dimezzata, ma che comunque non era scontata alla vigilia.

"L'affluenza è calata, ma il risultato lo considero molto positivo, oltre 4 mila cittadini si sono espressi. Per le mozioni è evidente che la città capoluogo resta saldamente renziana, visto che Orlando si è fermato al 14,63% e Emiliano al 3,29%. Cosa succederà ad Arezzo? Era già previsto che ci fosse il congresso provinciale e poi di seguito quello comunale."

Soddisfatta anche la vice presidente del consiglio regionale Lucia De Robertis:

"Godiamoci questo risultato, Renzi ha avuto un grande successo, una percentuale che ci carica di una responsabilità della quale ci faremo portatori nelle sedi regionali e nazionali."

Per Marco Donati un dato importante ad Arezzo e provincia a favore di Renzi:

"E' un riconoscimento dell'azione fatta al governo, un rafforzamento della sua leadership, che poteva sembrare in difficoltà dopo il 4 dicembre e oggi riparte con grande slancio. L'affluenza appare inferiore, ma nelle scorse competizioni il confronto si sentiva di più e le date del voto era sicuramente più facile.

Donati si augura che non ci siano nuove fuoriuscite dal Pd dopo questi risultati:

"Le divisioni non premiano, soprattutto se sono strumentali, oggi dobbiamo dimostrare di amministrare bene questo partito, di renderlo vivace, dare occasioni di incontro e di dibattito e per prepararci alle prossime elezioni. Sicuramente è l'unità quella che porterà il centrosinistra a governare nuovamente questo paese, l'invito a tutti è quello di credere in questo partito perché davvero oggi è l'unico che si può considerare tale nel panorama nazionale. La morte del centrosinistra è nelle divisioni.

Parla infine il segretario provinciale Massimiliano Dindalini:

"Si conferma il dato di Renzi ad Arezzo, nel 2013 aveva l'83%, adesso ha l'80%, un piccolo rammarico per la partecipazione perché non superiamo la metà dei partecipanti del 2013, ma credo che sia comunque una grande manifestazione di popolo, di democrazia che solo questo partito fa e che dobbiamo rivendicare.

Cosa cambia per il Pd, per lei come segretario, visto che ha sostenuto Orlando?

"Non cambierà nulla, ho fatto il segretario in questi 3 anni dopo un congresso in cui Renzi aveva l'83% delle preferenze, continuerò a farlo fino al congresso provinciale con Renzi all'80%, il segretario non è cambiato, io mi auguravo che fosse Orlando. Adesso mi auguro che lo sia in modo più inclusivo sia nei confronti degli altri candidati e di tutta la base del Partito Democratico.

Tutte le dichiarazioni, l'atmosfera durante l'arrivo dei risultati nel video girato ieri sera all'interno della sede del Pd.

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