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Donati, assemblea a 48 ore dal voto: "Grande affetto degli aretini. Adesso attesa per vedere i programmi di M5S"

Un'assemblea pubblica convocata al mattino e per la sera stessa. Oltre 100 persone hanno partecipato ieri sera: "Una soddisfazione", commenta Marco Donati che a 48 ore dal voto ha chiamato a raccolta i suoi simpatizzanti: "E nonostante la notte in...

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Un'assemblea pubblica convocata al mattino e per la sera stessa. Oltre 100 persone hanno partecipato ieri sera: "Una soddisfazione", commenta Marco Donati che a 48 ore dal voto ha chiamato a raccolta i suoi simpatizzanti: "E nonostante la notte in bianco passata ai seggi, in tanti hanno deciso di esserci".

Commenti, riflessioni, spunti peril futuro. E una posizione pressoché unica, ovvero quella contraria ad un accordo con il Movimento 5 Stelle.

"E' stato preso atto di un dato politico - dice Donati - che riguarda non solo la situazione locale ma soprattutto quella nazionale. Rispetto agli altri candidati Pd del centro Italia ha preso più voti, molti aretini mi hanno espresso la loro fiducia. Adesso non mi fermo e non ci fermiamo. Spetterà al Movimento 5 Stelle avere l'incarico, presentare un programma con tutte le misure necessarie per il Paese. Ne hanno sempre parlato ma non hanno mai spiegato nel dettaglio come fare".
Niente accordo e lavoro dai banchi dell'opposizione: questo l'auspicio emerso dall'assemblea, alla quale erano presenti anche i renziani Alessandro Caneschi, Katia Faleppi, Luciano Ralli.

"Ce lo siamo augurati tutti - dice Alessandro Caneschi, segretario comunale del Pd - nessun accordo, né con i 5 Stelle, né con la Lega Nord, e un importante lavoro all'opposizione. Quella che è emersa inoltre è stata la forte voglia di ripartire. Quello che è stato chiaro alle urne è che la dimensione del problema è nazionale: sarebbe riduttivo ricondurre tutto a dinamiche locali".

Intanto un'altra assemblea pubblica è prevista venerdì prossimo alle ore 21 presso la Casa delle Culture. Stavolta non è stata convocata da Donati, e l'invito sta circolando da questa mattina sui social ma non ha un preciso mittente. Il tema è "Salviamo il Pd, salviamo la sinistra". La nota stampa diffusa da Marco Donati

"C'è un pizzico di rammarico - spiega Donati - per quanto accaduto, ma per me la politica è servizio e da oggi metterò la mia esperienza a disposizione dei più giovani. In queste ore molte persone hanno voluto esprimere i propri sentimenti, il proprio senso di smarrimento. Ho ottenuto un genuino attestato di stima che conferma l'impegno di questi ultimi 5 anni e l'attaccamento al mio territorio".

"Per questo motivo con sole 18 ore di preavviso ho convocato un incontro al mio punto elettorale, per ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto. Sono rimasto felicemente sorpreso dal numero di persone che hanno riempito completamente la sala" aggiunge Donati.

"Quello che doveva essere un incontro per dire grazie a tutti è diventato qualcosa di più, un momento di riflessione serio su quanto accaduto a livello a nazionale, un trend generale confermato anche nel nostro territorio".

"Nell'arco della serata si sono succeduti numerosi interventi di iscritti, semplici sostenitori, persone che non fanno parte degli organi del partito, ma che hanno sentito la necessità di esprimere le proprie critiche le proprie opinioni, le proprie idee per rilanciare il Partito Democratico" continua Donati. "È stato un momento di partecipazione emozionante perché sono certo che sia questo il giusto punto di partenza, il confronto diretto, al quale io non mi sono mai sottratto, tantomeno in questa difficile stagione politica" aggiunge Donati.

"Ciò non toglie che da subito si aprirà un confronto all'interno degli organi del partito, ma che mi auguro possa essere sereno e costruttivo per il bene di tutta la comunità politica alla quale appartengo. I risultati ottenuti dagli ultimi governi sono chiari, parlano di una ripresa che sicuramente ancora non si è uniformemente distribuita su tutto il Paese, parlano di nuove opportunità per le nostre imprese, di maggiori diritti. Probabilmente il nostro messaggio sulle cose ottenute, è stato molto meno forte delle promesse, che noi, con oggettività e senso delle istituzioni non potevamo offrire. Abbiamo governato con trasparenza un Paese indebolito dalla crisi ricevendo solo insulti dai nostri avversari. In questo momento è giusto che il partito uscito vincitore dalle elezioni, il Movimento 5 Stelle, abbia l'opportunità di ricevere l'incarico esplorativo, di presentare un programma sostenuto da coperture economiche e successivamente provare a ricevere la fiducia dalle camere".

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