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"Tasse leggere e posticipate, più buoni spesa, sostegno alle imprese". La ricetta del centrodestra per la fase 2

I contenuti del documento dei capigruppo di maggioranza Jacopo Apa (Forza Italia), Egiziano Andreani (Lega), Giovanna Carlettini (Fratelli D’Italia), Giovanni Bonacci (Ora Ghinelli) e Paolo Bertini (Gruppo Misto)

E’ stato depositato al protocollo dell’ufficio di presidenza del consiglio comunale di Arezzo, un atto di indirizzo a firma di tutti i capigruppo di maggioranza di centro-destra, contenente misure importanti ed urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese. Misure che saranno al vaglio ulteriore e più capillare del sindaco Ghinelli poiché è anche necessario salvaguardare l’equilibrio del bilancio del Comune e l’integrità finanziaria dello stesso.

"Un’azione fortemente voluta da tutte le forze per input propositivo mirato a creare tutte le condizioni possibili, sempre nelle possibilità concesse per legge, affinché il “motore Arezzo“ riparta subito post-emergenza nel miglior modo e nella migliore rapidità e reazione", scrivono i capigruppo di maggioranza: Jacopo Apa (Forza Italia), Egiziano Andreani (Lega), Giovanna Carlettini (Fratelli D’Italia), Giovanni Bonacci (Ora Ghinelli) e Paolo Bertini (Gruppo Misto).

I punti del documento:

  • posticipare la scadenza della prima rata Tari (tassa sui rifiuti) dal 31 maggio 2020 al 30 giugno 2020.
  • Predisporre uno strumento finanziario di intervento, anche contributivo nei perimetri del Tfue (trattato sul funazionamento dell'Ue), che renda possibile una riduzione del gravame attraverso Tari anche per mezzo della rivisitazione del servizio reso in particolare a favore delle attività commerciali e artigianali che sono state oggetto dei provvedimenti governativi di chiusura e non hanno proseguito la propria attività.
  • Predisporre una modifica straordinaria al vigente regolamento Cosap (tassa sull'occupazione di suolo pubblico) che preveda, per la parte residua dell’annualità, una posticipazione e determinazione del canone meno onerosa per i contribuenti al fine di stimolarne l’iniziativa economica.
  • In relazione all’Imu (tassa sulla casa), una volta che saranno conosciute le determinazioni in merito da parte del Governo, nell’ambito della potestà regolamentare del Comune, verificare le forme finanziariamente meno onerose per i contribuenti ai fini dell’assolvimento dell’imposta.
  • Dare mandato al rappresentante del Comune di Arezzo in sede di assemblea della società partecipata Nuove Acque di proporre la destinazione di quota dell’utile 2019 a copertura di interventi a favore delle utenze maggiormente in difficoltà a seguito del fenomeno epidemiologico.
  • Valutare la fattibilità finanziaria e giuridica di procedere ad incrementare le risorse destinate al fondo “buoni spesa” che attualmente raccoglie il contributo statale di euro 525mila euro.
  • Valutare, in sinergia con le fondazioni Guido D'Arezzo e Arezzo Intour, la programmazione delle attività che andranno a svolgere nel corso dell’anno nel mutato contesto nazionale e internazionale a seguito della pandemia. Sulla scorta di tale previsione, se del caso, rimodulare i flussi contributivi anche al fine dell’emersione di economie finanziarie che possano essere utilizzate ai fini degli interventi di sostegno di cui al presente atto.
  • Proporre, in sede di variazione del piano delle opere pubbliche, una revisione degli interventi che sia coerente con lo stato attuale di emergenza.
  • Al fine di individuare percorsi di sostegno alla ripresa economica del settore edile, già pesantemente coinvolto dalla crisi strutturale del settore, richiedere l’attivazione immediata di procedure che consentano di svolgere gli incontri con i tecnici istruttori di pratiche edilizie ed urbanistiche attraverso videoconferenza.
  • Promuovere e coordinare unitamente alla Camera di Commercio un tavolo permanente di emergenza per la ripresa economica con tutte le associazioni di categoria, rappresentanze sindacali, istituti di credito, istituzioni e rappresentanza consiliare, che garantisca un’azione condivisa che declini al meglio le misure nazionali e ne massimizzi il risultato a livello locale.

"E’ certamente impegnativo ma la politica deve cercare risposte rapide e concrete tutelando il proprio territorio, tuttavia, è necessario azionare quanto possibile per essere pronti anche quando l’emergenza epidemiologica sarà calata in modo importante", concludono i capigruppo.

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