Divieti, chiusure e multe. L'affondo di Città al Centro: "Errore reggere un bilancio comunale sul mancato rispetto delle regole"

L'intervento è quello del gruppo consigliare di opposizione all'interno dell'assise cittadina di Castiglion Fiorentino

"Reggere un bilancio lucrando sul mancato rispetto delle regole da parte dei cittadini è un errore". A sostenerlo sono i consiglieri di opposizione all'interno dell'assise di Castiglion Fiorentino appartenenti al gruppo Città al Centro. Sono proprio loro ad intervenire in seguito alla rendicontazione, stilata nel bilancio previsionale 2020 del municipio, riguardante la voce delle sanzioni. 

"Il bilancio del comune di Castiglion Fiorentino - sottolineano - si regge anche sulle sanzioni conseguenti al presunto mancato rispetto delle regole da parte dei cittadini o comunque di chi attraversa o visita il nostro territorio. Pensiamo anche noi che il rispetto delle regole sia alla base della civile convivenza e che rappresenti quindi una forma di rispetto per gli altri. Siamo rimasti impressionati dal fatto che nel 2020 nel bilancio preventivo approvato dalla maggioranza era previsto un incasso di oltre 200mila euro derivanti proprio dalla voce sanzioni. Una cifra cospicua ma che, vista la situazione emergenziale legata al Covid-19, rischia di non entrare nelle casse comunali. Questo mancato gettito presunto, assieme a quello degli ipotetici inevasi pagamenti da parte dei cittadini di Imu, Tari, Tosap e altre imposte, ha condotto alla famosa e soprattutto costosa rinegoziazione dei mutui, poi resa vana dal fondo istituito dal governo nazionale, che ha portato e porterà risorse aggiuntive alle casse comunali proprio per far fronte alle eventuali minori entrate. Ci preme però segnalare che: in data 25 maggio, con la delibera di giunta numero 106, è stato deciso l’acquisto di un sistema di controllo semaforico da posizionare nell’unico semaforo rimasto nella strada Regionale 71 (incrocio con via del Palazzuolo). Tale impianto costerà 45.780 euro e sarà in grado da solo di rilevare infrazioni e quindi di poter sanzionare i cittadini. In data 12 giugno è stato altresì chiuso l’accesso a Corso Italia da via del Mercato in maniera provvisoria, fino al 14 settembre, ma in forma stabile (con fioriera pesante). A quanto pare motivazioni serie non ve ne sono, se non che “da quel varco transitano molte persone che non dovrebbero e quindi l'amministrazione - che non le vuole sanzionare - lo ha chiuso”. questo è quello che ha detto il vice sindaco. Pensiamo che il mantenimento della precedente situazione e quindi la non chiusura dell’accesso da via del Mercato nelle ore in cui non è in vigore la ztl sarebbe stata molto importante perché, come dimostrato negli anni, avrebbe alleggerito e non di poco il traffico alla prima parte del corso e al varco stesso di Porta Fiorentina (comunque attivo 24 ore su 24). Riteniamo per questo un grave errore averlo chiuso. Crediamo che aver speso quasi 46.000 euro per sanzionare le persone lungo la Sr71 sia un altro grave errore, soprattutto se poi si sostiene che “l’accesso di via del Mercato è stato chiuso per non sanzionare le persone”. Pensiamo altresì, che reggere un bilancio lucrando sul mancato rispetto delle regole da parte dei cittadini sia un errore, mentre educare le persone al rispetto delle regole sia invece una buona cosa. Pensiamo anche, al contrario di quello che dice il primo cittadino, che in qualità di opposizione abbiamo il compito, il dovere e la “patente” non solo per controllare, ma anche per suggerire e non ultimo per auspicare un corretto uso delle risorse liberate dalla rinegoziazione dei mutui, proprio perché si tratta di denaro della comunità castiglionese e perché in democrazia si amministra una comunità e non si regna su dei sudditi".

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