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Lunedì, 4 Luglio 2022
Politica

Trasporto pubblico e disabili. Mugnai: "Disagi inaccettabili, servono mezzi accessibili"

Il parlamentare valdarnese ha presentato un'interrogazione al ministro Giovannini, chiedendo di effettuare una ricognizione su tutte le linee di trasporto nazionale e locale, pubbliche e private

"Inutile avere regolamenti o leggi in merito al trasporto delle persone disabili se poi si fa poco, o nulla, per garantire a tutti la reale e libera circolazione”. A sostenerlo è il parlamentare valdarnese Stefano Mugnai (Coraggio Italia) che, attraverso un’interrogazione, ha voluto sollecitare il governo Draghi affinché le difficoltà di trasporto per le persone diversamente abili siano oggetto di importanti riflessioni che abbiano come finalità la concessione alle Regioni di fondi utili all’acquisto di mezzi inclusivi e accessibili.

Come recentemente testimoniato da Lorenzo Puopolo, professore tetraplegico, se un diversamente abile vuole spostarsi utilizzando dei mezzi pubblici gli ostacoli da superare sono numerosi e, anche pianificando con largo anticipo il viaggio, non sempre vi è la possibilità di farlo senza intoppi. Scenario simile anche per quanto concerne il trasporto privato dove, molto spesso, c'è difficoltà di reperire mezzi attrezzati per rispondere a necessità specifiche come quelle di un disabile.

”Nel regolamento (CE) n. 181/2011, i passeggeri che viaggiano in autobus nei Paesi dell’Unione Europea sono portatori di alcuni diritti fondamentali tra i quali, indipendentemente dai chilometri delle tratte percorse, condizioni di trasporto non discriminatorie anche in caso di disabilità - afferma Stefano Mugnai - In particolare, nel documento si legge che “I servizi di trasporto di passeggeri effettuati con autobus dovrebbero essere a beneficio di tutti i cittadini. Di conseguenza, le persone con disabilità o a mobilità ridotta dovuta a disabilità, all’età o ad altri fattori dovrebbero avere la possibilità di usufruire dei servizi di trasporto effettuato con autobus a condizioni che siano comparabili a quelle godute dagli altri cittadini. Ebbene molto spesso purtroppo questo regolamento non trova pari riscontro nella realtà di ogni giorno. Troppe volte persone portatrici di handicap si trovano in difficoltà nel poter salire su pullman privati o mezzi pubblici. Non tutti hanno le possibilità di accogliere persone disabili. Ciò non è tollerabile. Inutile infatti avere regolamenti europei o leggi nazionali come la 104/1992 in merito al trasporto delle persone disabili se poi si fa poco o nulla per garantire a tutti la reale e libera circolazione. Per questo ho presentato un’apposita interrogazione al ministro delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, per chiedere interventi urgenti innanzitutto per effettuare una ricognizione su tutte le linee di trasporto nazionale e locale, pubbliche e private, al fine di chiedere, il rispetto dei principi della parità di trattamento nonché della convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità ed infine per uniformare la quota delle tariffe degli autobus attrezzati a quelle dei pullman non attrezzati".

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