Domenica, 19 Settembre 2021
Politica

Dibattito sulla sanità, Gagnarli: "Meglio tardi che mai? Noi sempre contrari alla deriva privatistica"

La parlamentare aretina del Movimento Cinque Stella Chiara Gagnarli, commenta il dibattito sulla sanità scaturito dal Ralli, medico e capogruppo Pd in consiglio comunale a cui ha fatto seguito il collega Angiolo Agnolucci. "Dove erano finiti...

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La parlamentare aretina del Movimento Cinque Stella Chiara Gagnarli, commenta il dibattito sulla sanità scaturito dal Ralli, medico e capogruppo Pd in consiglio comunale a cui ha fatto seguito il collega Angiolo Agnolucci. "Dove erano finiti? Perché non sono intervenuti a fianco dei comitati dei cittadini e dei consiglieri di opposizione?" si domanda in sostanza Chiara Gagnarli, rivendicando le battaglie portate avanti.

Il dibattito sulla sanità Toscana avviato dalle critiche del consigliere comunale Ralli, nonché capogruppo PD e medico stimato, sembra aver fatto "svegliare", complice forse il clima pre-elettorale, tutto il suo partito a livello locale facendolo discostare dall'elogio e dall'approvazione fino ad allora indiscusse delle loro stesse riforme a livello nazionale e regionale.

Peccato - sottolinea la parlamentare 5 stelle Chiara Gagnarli - non aver sentito parole di comprensione e leale confronto o comunicati con richiesta di grande attenzione, quando le stesse problematiche erano state sollevate dai partiti di opposizione, o a maggior ragione dai comitati di cittadini che raccoglievano firme, chiedevano discussioni in consiglio comunale e cercavano di portare all'attenzione gli stessi disservizi e problematiche che sembrano essere solo ora degni di interesse.

Nei mesi scorsi in tutta la Toscana - prosegue la Gagnarli - cittadini, associazioni, comitati, partiti sono scesi in campo contro la legge di riforma sanitaria approvata in gran fretta dalla precedente giunta Rossi; in poco tempo erano state raccolte più di 55 mila firme tanto da costringere la nuova giunta a correre ai ripari ed approvare una nuova riforma con l'obiettivo principale di evitare il referendum; ma purtroppo sempre proseguendo, senza ripensamenti, sulla strada della privatizzazione del servizio sanitario pubblico. Strada peraltro oramai intrapresa senza indugio anche a livello nazionale, dove l'accesso alle cure, com'è emerso dal rapporto Censis del 2016, per motivi economici è sempre più complicato, le liste di attesa sono sempre più lunghe ed i ticket sempre più esosi, e dove la salute è sempre più equiparata ad ogni altro bene di consumo, legata in maniera sempre più forte al reddito ed alla capacità di acquisto.

Il Movimento 5 stelle - conclude la deputata aretina - si è sempre opposto a questa deriva privatistica della sanità e lo dimostrano le denunce dei nostri consiglieri comunali, gli atti presentati sia a livello regionale che nazionale, anche con le mozioni approvate alla Camera con cui abbiamo impegnato il Governo, anche se aspettiamo ancora che tenga fede agli impegni, a sbloccare il turn-over, ridurre le liste di attesa e rispettare la normativa sulla libera professione.

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