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Demos: “Ecosistema urbano, classifica scadente per Arezzo. La città ha bisogno di una ciclopolitana"

L'Osservatorio: "Dati pesanti riguardo mobilità, rapporto auto/residenti e raccolta rifiuti. C'è bisogno di un soprassalto di orgoglio cittadino"

"Poche ore fa, il report nazionale “Ecosistema urbano” colloca Arezzo al 50° posto tra i capoluoghi di provincia italiani! Una classificazione deludente per chi come l’Osservatorio DEMOS lavora per Arezzo capitale italiana della cultura. L’ambiente è fondamentale, il decoro conta. Dal rapporto emergono dati “pesanti” come il 54° posto per le piste ciclabili, il 75° per il tasso auto/residenti, il 77° per la raccolta differenziata, l’86° per i rifiuti tra le città capoluogo del Bel Paese.

Posizioni che confermano le campagne di DEMOS su Ciclopolitana, mobilità, riciclo, decoro, valorizzazione del centro storico, dei cento borghi delle frazioni e periferie della città di Vasari. Non si tratta di mera contestazione dell’amministrazione attuale che ha comunque forti responsabilità e disattenzioni ma di verifiche ambientali che chiedono una grande coesione sociale, culturale, programmatica di tutta una comunità.

L’altissimo tasso auto/residenti incide duramente sulla mobilità cittadina. Interi quartieri (vedi Saione e Giotto) sono assediati dal traffico. In certe ore della giornata importanti assi viari sono intasati, gli incidenti stradali punteggiano una mobilità pericolosa. Le piste ciclabili sono a “pezzi” fino al bluff di quella di via Alfieri, le erbacce fanno da arredo spontaneo.

C’è bisogno di studio, scelta, programmazione per una grande Ciclopolitana aretina che alleggerisca il traffico sgangherato di questi ultimi anni, sia funzionale al ben essere, favorisca il godimento di angoli della città nascosti dai gas di scarico delle auto invadenti. Un’idea, quella bella idea di Arezzo capitale italiana della cultura, Arezzo Città dei Grandi, merita accanto a una mobilità intermodale una vasta area pedonale.

Il centro storico di Arezzo aspetta di essere ulteriormente valorizzato, può essere sempre più il cuore pulsante di turismo slow di qualità. Mettiamo in campo un grande progetto di lancio di Piazza Grande e dei suoi Quartieri nella concertazione tra ristoratori, artigiani, commercianti, residenti con regole, progetti, controlli. E’ la concertazione fatta di ascolto, professionalità, scelte, il nome nuovo perché la nostra comunità si unisca attorno al sogno di una novità che traguardi lo sviluppo sostenibile nella relazione ambiente-economia.

Il disastro che mostrano i dati su rifiuti e raccolta differenziata merita un soprassalto di orgoglio cittadino: aretini facciamo di più, consumiamo meglio. Una comunità che vuole sviluppo sociale deve investire in ambiente e decoro, una comunità che vuole abitare nella città dove “la vita è bella” deve partecipare di più, riciclare, differenziare, non sprecare. Iniziamo anche ad Arezzo a lottare, come c’insegna Papa Francesco, contro la cultura dello spreco. “Insieme, per Arezzo capitale italiana della cultura, per Arezzo città verde.”

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