Bilancio, oltre 3 milioni di avanzo. Merelli: "Serviranno per fronteggiare l'emergenza Covid"

Il consiglio comunale approva grazie alla maggioranza gli atti di natura economico-finanziaria presentati dall'assessore Merelli

Il primo atto di natura economico-finanziaria su cui l’assessore Alberto Merelli ha chiamato il consiglio comunale a deliberare è stato la ratifica delle delibera di giunta del 6 aprile 2020, con la quale l’organo esecutivo ha adottato una variazione al bilancio di previsione. Si è trattato di una delibera nel pieno della crisi sanitaria, legittimata dallo stato di emergenza. La legge tuttavia prevede che questo tipo di delibere urgenti debbano essere ratificate, a pena di decadenza, da parte dell'organo consiliare entro i sessanta giorni seguenti. La giunta ha adeguato innanzitutto le previsioni di bilancio a seguito del contributo governativo di 525.803 euro, per fini di solidarietà alimentare, di cui il Comune di Arezzo è risultato beneficiario. Ulteriore motivo della variazione è stata l’istituzione da parte dell’Ufficio servizi sociali e politiche di coesione di un conto corrente bancario per donazioni da parte di cittadini e imprese. Queste ulteriori risorse hanno richiesto specifici capitoli per la loro utilizzazione, indirizzata ancora all’emergenza alimentare. Altri capitoli sono stati poi incrementati da contributi regionali in favore del Comune di Arezzo, quale capofila della zona sanitaria aretina-Casentino-Valtiberina. La variazione di bilancio predisposta dalla giunta è stata dunque complessivamente di 1.335.803 euro.

Partito Democratico e Arezzo in Comune hanno dichiarato l’intento di esprimere voto favorevole trattandosi del “recepimento di scelte di organi sovra-ordinati. Ora aspettiamo alla prova dei fatti l’impegno del Comune di Arezzo”. La delibera è stata approvata all’unanimità.

Sul rendiconto, l’assessore Alberto Merelli ha ricordato come l’amministrazione “abbia sempre avuto ottimi indicatori, migliori della media nazionale, sui termini di pagamento dei creditori ma soffre una certa difficoltà nella riscossione dei propri crediti. L’avanzo disponibile è di 3.150.000 euro, una cifra consistente e servirà per alimentare gli interventi per fronteggiare l’emergenza Covid. Tra le entrate tributarie, 27.760.000 euro provengono dall’Imu, di cui 5 milioni grazie al recupero dell’evasione di questa imposta. La cifra totale che raggiungiamo con il recupero dell’evasione si attesta sopra ai 6 milioni di euro. Tra le entrate extratributarie, spiccano le infrazioni al codice della strada, che vengono poi riscosse in percentuali oramai costanti dal 2018. Due milioni e 564mila euro sono le risorse che provengono dalle società partecipate in termini di dividendi. L’indebitamento ha conosciuto una diminuzione tra 2016 e 2019 per poi conoscere un incremento in quest’ultimo anno a seguito dei nuovi mutui accesi per il piano delle opere pubbliche. Il totale delle uscite è di 107 milioni di euro con alcuni settori come la cultura e il turismo che hanno registrato un incremento progressivo. La voce di spesa più significativa è l’acquisto di beni e servizi (oltre 37 milioni) seguita dal personale (oltre 21 milioni). Gli investimenti 2019 hanno visto come voci principali la realizzazione dell’edilizia popolare di Pescaiola, i 5 milioni di euro per la mobilità, 1.829.000 euro per il sociale, i restauri delle Logge Vasari e della zona di Porta Trento e Trieste. I residui passivi rappresentano sempre un punto dolente, tra questi le multe sono un importo di credito elevato. Ma questo rappresenta un problema di carattere nazionale e la quota raggiunta del 38%, ad esempio, di multe riscosse, è un risultato non trascurabile. Il Comune di Arezzo si avvale di Agenzia della riscossione e, per quanto riguarda i tributi minori, di Ica. Comunque, il fondo crediti di dubbia esigibilità è per questo tenuto a livelli consistenti”.

“In questi anni – ha dichiarato Luciano Ralli – ci siamo molto confrontati sui numeri dell’assessore e questo potrebbe essere il suo ultimo consuntivo. Il bilancio resta solido come lo avevamo lasciato nel 2015 ma più che consuntivo lo definirei ‘riassuntivo’. Si tratta della sintesi dell’amministrazione Ghinelli, definibile con l’espressione: poco coraggio. Basta fare i confronti tra preventivi e consuntivi, tra quanto promesso e quanto realizzato. Avete fatto ordinaria manutenzione. Di fondi europei non ne abbiamo visti, tant’è che avete acceso mutui nell’ultimo anno vista l’incapacità di reperire risorse. Non brilliamo per coraggio nelle alienazioni, negli introiti da concessioni edilizie, frutto di una politica urbanistica che ha ingessato Arezzo, nella riscossione di multe. Ma d’altronde in questi anni ciò che è mancato è una cosa fondamentale come la continuità della dirigenza. Il giudizio negativo non ha nulla a che fare con l’emergenza Covid ma con una costatazione banale: in cinque anni sta partire adesso un’opera pubblica, una rotonda. I tempi sono complessi, non siamo così superficiali da dire che tutto è facile. Ma dovevate provarci”.

Ha difeso l’attività dell’assessore Merelli il consigliere Roberto Bardelli: “se avevamo fatto una promessa, era stata quella di rilanciare Arezzo. Ebbene, ci siamo riusciti. Siamo partiti con qualche ritardo? Almeno tre di questi cinque anni li abbiamo spesi per rimettere in piedi la città dopo averla ereditata in condizioni disastrose. La bontà del bilancio è dimostrata dal fatto che siamo pronti a dare risposte oneste e sincere di fronte all’emergenza, senza lanciare allarmismi come fanno altri sindaci”.

Per Paolo Lepri “è inconcepibile come per il Comune di Arezzo restino alte le percentuali di non riscossione. Nel 2019 solo 2 milioni di euro sui 5 milioni e mezzo di multe elevate. Nel 2019 non sono stati riscossi dividendi da Multiservizi e da Aisa, perché? Vorrei infine capire da Merelli a quanto ammontano quelli di Estra”.

“Un plauso – ha concluso il sindaco Alessandro Ghinelli – all’assessore Merelli. Lo ringrazio perché in questi anni la sua azione ci ha dato sicurezza e perché è riuscito a parlarci di numeri con una buona dose di estro. Non è un bilancio ‘ingessato’ ma un documento fedele interprete della politica di efficienza di questa amministrazione, che restituisce coesione e certezze e che consente ciò che un’amministrazione deve fare in un momento come questo, ovvero fornire aiuto agli amministrati”.

La delibera è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza e 9 contrari.

L'assessore Merelli ha quindi illustrato la variazione al bilancio triennale 2020/22, con verifica della salvaguardia degli equilibri. “La variazione riguarda soprattutto la previsione di minori entrate per l'emergenza covid 19 – ha spiegato Merelli. Nel dettaglio prevediamo un abbattimento delle entrate per 560mila euro dalle rette scolastiche, per 650mila euro dalla Cosap, per 82mila euro dalle fiere, per 122mila euro dall'imposta sulle affissioni, per 85mila euro dagli impianti sportivi, per 50mila euro di fitti attivi. Nonostante questo, in virtù della solidità del bilancio comunale, queste posizioni negative saranno assorbite”.

Da parte dei consiglieri di opposizione, durante il dibattito, sono arrivate critiche all'amministrazione per “mancanza di coraggio e di lungimiranza politica nell'immaginare la ripresa economica di Arezzo dopo l'emergenza sanitaria”.

Il punto all'ordine del giorno è stato approvato con 18 voti favorevoli, un astenuto e 9 voti contrari. 

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