Mense scolastiche, la delibera che ricusa il project e poi il bando per tre anni

Dopo il consiglio comunale che ha visto protagonista il tema delle cucine per le mense scolastiche assessore e comitato, sulle rispettive posizioni, si dicono soddisfatti

La presentazione della delibera in consiglio

Non si è ancora spento l'eco della lunga giornata di consiglio comunale aperto con l'intervento del Comitato Giù le mani dalle mense che ha presentato per la votazione la delibera di iniziativa popolare per il mantenimento delle 12 cucine interne alle scuole a servizio di tutti gli istituti dove è previsto il servizio mensa nel Comune di Arezzo. 

Cartelloni, fischietti e palloncini da una parte ai quali l'assessore di competenza, Lucia Tanti ha risposto con l'immagine, portata in consiglio comunale e mostrata durante il suo discorso, di Aristotele e Platone. 

Dal sit in in piazza i genitori e i nonni presenti si sono spostati in aula per assistere al dibattito, che è cominciato intorno alle 12:30 con la lettura del discorso da parte di Silvia Catalani, portavoce del comitato. Un discorso accorato e pieno di contenuti che la stessa amministrazione ha riconosciuto essere nei toni giusti e condivisibili, se non fosse che ottenere l'applicazione di un modello Cremona ad Arezzo non è possibile. Di contro c'è da dire che la volontà di aumentare le cucine esistenti interne potrebbe manifestarsi già se, ad esempio, l'amministrazione ne inserisse una nel progetto della nuova scuola di Tortaia che adesso, sulla carta non la prevede.

La presentazione della delibera è stata anticipata rispetto all'orario previsto grazie alla maggior parte dei presenti che hanno votato a favore, compreso il sindaco Ghinelli e il presidente del consiglio comunale Alessio Mattesini. 

Alla lettura è seguito il commento di Francesco Romizi e Alessandro Caneschi dai banchi di opposizione, ma soprattutto del sindaco Ghinelli e dell'assessore Tanti, poi di Roberto Bardelli per il gruppo misto che ha chiesto di mettere da parte il project financing, quello di Giovanna Carlettini di Fratelli d'Italia, quello più agguerrito di Andreani per la Lega, oppure di Simone Chierici di Oraghinelli, quello più morbido e aperto di Jacopo Apa di Forza Italia.

Alla fine la proposta di delibera è stata bocciata con i voti contrari della maggioranza compatta e i voti a favore dei cinque presenti dell'opposizione. Bocciata nel suo complesso, come atto, ma nella realtà in parte accolta. Cosa è stato deciso? In sostanza il project financing non si farà più e nella settimana che sta per cominciare sarà fatta una delibera con sui verrà ricusato, dopo che Elior aveva presentato il progetto. L'assessore ha annunciato anche che l'attuale sistema verrà prolungato per tre anni con un bando che uscirà a fine luglio. Nel frattempo continuerà il lavoro dell'osservatorio permanente sulle mense e la progettazione di un centro unico di cottura che sarà realizzato internamente dal Comune e quindi resterà sotto il controllo pubblico.

L'assessore Lucia Tanti si dice soddisfatta e si dichiara vincente, stesso sentimento alberga nel gruppo di cittadini che animato dall'interesse per un bene comune si è unito e ha "battagliato" a suon di studi, convegni, incontri e confronti e si è dimostrato all'altezza della situazione, proprio per i contenuti che tutti gli hanno riconosciuto.

Adesso per tutti il lavoro non è finito, anzi. E' solo il momento del punto e accapo.

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