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Degrado in città, l'appello al sindaco da Forza Nuova

"Leggiamo troppo spesso sui giornali locali di situazioni di degrado nella nostra città: solo nell'uultima settimana abbiamo 3 arresti per spaccio,un tentativo di furto in appartamento e per finire il ritrovamento di una siringa da parte di una...

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"Leggiamo troppo spesso sui giornali locali di situazioni di degrado nella nostra città: solo nell'uultima settimana abbiamo 3 arresti per spaccio,un tentativo di furto in appartamento e per finire il ritrovamento di una siringa da parte di una bimba di soli 4 anni. Questi sono solo alcuni degli esempi che possono rendere chiara la situazione in cui versa la nostra città. Davanti a tutto questo Forza Nuova Arezzo ha deciso di prendere una posizione netta e chiara", dichiara Vincenzo Ziccardi, vicesegretario provinciale di Forza Nuova ad Arezzo.

"Questo è un invito all'intervento da parte del sindaco Ghinelli; noi, da parte nostra, annunciamo una presenza militante sul territorio. Dichiariamo fin da ora di essere pronti ad intervenire, senza sostituire il comune e le forze preposte, per combattere contro questo degrado generalizzato.Intere zone di Arezzo stanno diventando invivibili e la gente rassegnata evita ormai di frequentarle. Un esempio lampante di ciò è il Pionta, il nucleo storico della città di Arezzo,il colle ove fu inizialmente sepolto San Donato, il Santo Patrono a cui Arezzo è legatissima, antica meta di pellegrinaggio e devozione, centro culturale dove Guido Monaco inventò la notazione musicale. Quello che potrebbe essere centro culturale e turistico, oltre che polmone verde della città, luogo della passeggiata domenicale per la famiglia,il parco giochi all'aperto dei bambini in cosa è stato trasformato?", continua Ziccardi.

"Chiediamo alla cittadinanza di opporsi insieme a noi a questa situazione, perché solo insieme e con la partecipazione attiva di tutti possiamo riprenderci ciò che da sempre è stato nostro. Partiamo dal Pionta per far tornare gli aretini a vivere Arezzo, affinchè sentano nuovamente la città come la Loro città. Ci appelliamo anche alla Curva dell'Arezzo, a cui esprimiamo la nostra solidarietà per quanto sta avvenendo in ambito sportivo ma, allo stesso tempo, diciamo che proprio il loro può essere l'esempio di come con la volontà e il senso di appartenenza si possano intraprendere determinati percorsi. Strade difficili e irte di ostacoli ma solo riappropriandosi, con orgoglio, senso di appartenenza e determinazione, di ciò che per storia e cultura ci appartiene possiamo risollevare le sorti del nostro paese.

"Che il colle del Pionta - conclude il vicesegretario aretino - non sia più simbolo di una città decadente ma la dimostrazione del suo riscatto, patrimonio dei cittadini e delle famiglie.

Questa è la nostra "disfida"e per questo prendiamo in prestito un passo della Disfida di Buratto, che tutti gli aretini conoscono; parole che esprimono lo spirito guerriero e indomito,la fierezza e l'orgoglio della città d'Arezzo che vogliamo tornino ad essere attuali: "non più parole, ormai, vo' vendicarmi: al campo! Alla battaglia! All'armi! All'armi!".
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