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Oltre 85mila euro dal Decreto Rilancio per Anghiari. La nota del M5S

“Noi continueremo, come abbiamo fatto fino ad adesso, a dare il nostro contributo in modo serio e puntuale, sulle priorità da perseguire", spiega una nota del consigliere Massimo Ricci

Ammonta a 85.621 euro il primo acconto delle risorse del Decreto Rilancio che il Ministero dell'Interno ha destinato al Comune di Anghiari per andare incontro alle necessità dell'ente anche in relazione alle possibili perdite di entrate connesse all'emergenza Covid-19. Ne dà notizia il capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, Massimo Ricci.

“Siamo felici di informare la cittadinanza che dopo i 70.000 euro arrivati nel nostro comune con la legge di bilancio 2019 e i successivi 70.000 euro stanziati con il decreto Fraccaro, altre risorse saranno messe in campo dal Governo a sostegno della nostra città. Sarà di 85.621euro l’acconto del Fondo per l'esercizio delle funzioni fondamentali, così come previsto dal Decreto Rilancio (art. 106 del DL 34/2020). Queste misure sono un primo acconto messo in campo dal Governo, permetteranno alla Giunta Anghiarese di avere una prima liquidità necessaria per non compromettere da subito i servizi essenziali a seguito delle minor entrate”.

“Noi continueremo, come abbiamo fatto fino ad adesso, a dare il nostro contributo in modo serio e puntuale, sulle priorità da perseguire. Per questo riteniamo necessario utilizzare appena saranno disponibili, parte di queste risorse per evitare ulteriori disagi sociali causati dall’emergenza covid-19”.

“Inoltre, vorrei ricordare, che è già attivo il servizio per la presentazione delle domande di Reddito di Emergenza, misura straordinaria di sostegno al reddito introdotta per supportare i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, istituita dall’articolo 82 del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020. Le domande dovranno essere presentate all’Inps esclusivamente in modalità telematica entro il 30 giugno 2020, autenticandosi con Pin, Spid, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica. Per la presentazione della domanda ci si potrà avvalere anche degli istituti di patronato. Nei prossimi mesi ci aspetterà una sfida importante e solo se nessuno rimarrà indietro riusciremo a vincerla".

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