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Decreto dignità. D'Ettore (Forza Italia): "Il governo chiarisca su cifre"

"All'interno della discussione sul decreto dignità in Commissione bilancio a Montecitorio il governo ha stimato una percentuale di possibili disoccupati dopo 24 e dopo 36 mesi. Dati preoccupanti che la dicono lunga in merito ad un provvedimento...

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"All'interno della discussione sul decreto dignità in Commissione bilancio a Montecitorio il governo ha stimato una percentuale di possibili disoccupati dopo 24 e dopo 36 mesi. Dati preoccupanti che la dicono lunga in merito ad un provvedimento che invece che creare lavoro trasforma i precari in senza occupazione. Abbiamo chiesto con determinazione al vice ministro Castelli chiarimenti in merito ad un numeretto mancante. Secondo il dl dignità, infatti, il limite massimo di rinnovi e' 12 mesi, derogabili solo per casi particolari a 24 mesi".

Lo ha affermato il parlamentare di Forza Italia Felice Maurizio D'Ettore che è intervenuto sulla questione insieme ai colleghi Andrea Mandelli, Roberto Occhiuto.

"E nelle carte del governo manca proprio la stima dei possibili disoccupati dopo 12 mesi. Un buco inaccettabile che deve essere al più presto sanato. Ci auguriamo solo che un decreto d'urgenza non faccia aumentare la disoccupazione. In secondo luogo chiediamo al governo come si dovrà procedere con i lavoratori che già oggi hanno un contratto a tempo determinato da più di 24 mesi. Dovranno essere tutti assunti a tempo indeterminato con ulteriori aggravi per le imprese? Saranno invitati tutti a fare cause di lavoro contro i propri datori? Assistiamo ad un vero e proprio caos normativo del quale non sentivamo proprio il bisogno. Il governo faccia chiarezza al più presto su questi delicati punti prima di andare avanti con l'esame del provvedimento. E comunque relativamente alle proroghe e rinnovi dei contratti in corso, a cui si applica il dl, non risulta alcuna stima e specifica valutazione in ordine agli effetti finanziari ed agli elementi di calcolo, considerata la reale portata normativa della disposizione anche in riferimento all'applicazione del principio del favor per il lavoratore subordinato".

Inoltre, stando a quanto riportato dal parlamentare D'Ettore, il vice ministro Castelli ha letto in Commissione bilancio della Camera, nella seduta del 25 luglio, alcune brevi risposte, preparate dagli uffici, alle richieste anche di Forza Italia del giorno precedente.

Dietro ulteriore sollecitazione di alcuni commissari, non soddisfatti della sua risposta, ha semplicemente detto: "ho già letto". La maggioranza ha poi votato e si andrà in aula lunedì per la discussione generale. Molti sono gli emendamenti di Forza Italia che tendono a migliorare il decreto con profonde modifiche, in particolare per evitare che si perdano posti di lavoro come risulta purtroppo stimato dalla Relazione tecnica al provvedimento e dagli atti richiamati dal viceministro Castelli in Commisione Bilancio.

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