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Debito Imu Fiera Arezzo. OraGhinelli: "Dal Pd non accettiamo alcun insegnamento"

"No grazie, dal Pd non accettiamo nessun insegnamento". Inizia così la nota del gruppo consigliare OraGhinelli, e riguardante la questione legata al debito Imu/Ici accumulato negli anni dall'Arezzo Fiere e Congressi. In seguito al pignoramento...

"No grazie, dal Pd non accettiamo nessun insegnamento".

Inizia così la nota del gruppo consigliare OraGhinelli, e riguardante la questione legata al debito Imu/Ici accumulato negli anni dall'Arezzo Fiere e Congressi.

In seguito al pignoramento di una cartella esattoriale riguardante il versamento dell'imposta per il 2008, l'opinione pubblica, il mondo politico e quello economico si sono ampiamente espressi sulla vicenda.

All'indomani della richiesta da parte del presidente dell'Arezzo Fiere e Congressi, Andrea Boldi, ecco che arriva anche la presa di posizione della lista civica che ha accompagnato il sindaco Ghinelli nella sua campagna elettorale gli scorsi mesi.

"Dopo la vicenda dell'Unione dei Comuni, così come l'elezione a maggioranza del Segretario Comunale Caneschi che dimostra un partito praticamente lacerato al suo interno, nella vicenda di Arezzo Fiere e Congressi non c'è bisogno di aggiungere altro - scrivono dalla lista civica - Il Sindaco Ghinelli e l'Assessore Merelli hanno ben spiegato la questione : il polo fieristico aretino necessita di un'inversione di marcia rispetto al passato, il management attuale ha dimostrato cosa sapeva fare : qualche centinaio di migliaia di Euro di debiti. L'IMU e l'ICI devono essere pagate non per volontà politiche, bensì per effetto di una sentenza della Corte di Cassazione (la n°8773/2015). Ci spieghino invece come mai Arezzo Fiere e Congressi, che lo ricordiamo rappresenta il secondo polo fieristico della Toscana, non funziona ? Ci spieghino perché non erano previsti accantonamenti di sorta quando il destino di queste due imposte erano affidate a vari ricorsi, culminati appunto con la sentenza della Suprema Corte. Bene ha fatto Colangelo a dimettersi, e così dovrebbe fare Boldi, è impossibile negare l'evidenza, così come bene farebbero a tacere dalle parti di Sant'Agostino, non si erano accorti di nulla ? O meglio forse farebbero meglio a cercare una soluzione condivisa per il rilancio di quella struttura e stigmatizzare chi invece ha preso la strada di Firenze, che pensa di spostare OroArezzo a Firenze?"

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