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L'aretino Daniele Farsetti eletto presidente regionale di Italia in Comune

Le prime parole pronunciate: “Un enorme attestato di fiducia ma anche una grande responsabilità di cui spero di essere all'altezza. Un ringraziamento sincero a tutti gli iscritti presenti per aver approvato all’unanimità la nostra mozione"

Ieri a Pistoia l’assemblea toscana di Italia in Comune, la nuova forza politica civica e progressista che ha in Federico Pizzarotti il suo presidente nazionale, ha eletto Daniele Farsetti presidente regionale. Insieme a lui Massimiliano Vivoli, coordinatore (segretario). Approvata all’unanimità la mozione “Per una nuova Toscana”

Ex consigliere comunale ad Arezzo, da sempre attivo in politica nell’area progressista, Farsetti è attualmente coordinatore della sezione aretina del partito.

Queste le sue prime dichiarazioni: 

“Un enorme attestato di fiducia ma anche una grande responsabilità di cui spero di essere all'altezza. Un ringraziamento sincero a tutti gli iscritti presenti per aver approvato all’unanimità la nostra mozione "Per una nuova Toscana", una visione della politica che ha come fine la ricerca del bene comune, l'insieme delle condizioni di vita di una società, che favoriscono il benessere, il progresso umano di tutti i cittadini, che permettono ai gruppi, come ai singoli, di realizzare se stessi, a partire da coloro che sono più deboli e che da soli non ce la farebbero.”

Nella complessità del panorama politico come pensa Italia in Comune di distinguersi? 

“Non è più possibile ingannare la gente con promesse irrealizzabili, ma bisogna avere il coraggio e la credibilità per raccontare le cose come stanno. Di pari passo debbono procedere i nostri comportamenti, improntati alla sobrietà, alla coerenza ma, soprattutto, porre attenzione alle prassi con cui realmente attueremo quei propositi. Questo può fare veramente la differenza. La politica esiste se è un mezzo per diffondere il potere e non per requisirlo, se fa crescere le capacità diffuse di autogoverno, valorizzando l’autonomia locale e le piccole e medie comunità di cui la nostra regione è soprattutto costituita.”

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