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Crisi Provincia, Lega irremovibile: "Nessun incontro con Polcri". Voto sul bilancio il 29 marzo

Il bilancio della Provincia sarebbe dovuto passare dal consiglio provinciale venerdì prossimo 24 marzo, ma in queste ore è stato deciso di slittarlo proprio perché non c'è l'accordo unitario con il centro destra

La soap opera sulla presidenza della Provincia si arricchisce di nuove puntate. Non ci sarà, dicono i principali esponenti della Lega, l'incontro con Alessandro Polcri per trovare un punto di accordo per dare una maggioranza al governo della Provincia che da 3 mesi è rappresentato dal sindaco di Anghiari.

Un civico di centro destra che ha sfidato la sua coalizione di origine e si è candidato con le firme depositate di Patto Civico di Marco Donati e di sindaci e consiglieri comunali del centro sinistra e, complici i voti degli scontenti di centro destra, ha battuto Silvia Chiassai Martini che cercava la conferma alla presidenza. Una tempesta perfetta per la politica aretina, l'ha definita qualcuno, perché la vittoria di Polcri non era affatto scontata. 

Da quel momento è iniziato il tira e molla per capire se si fosse formata una maggioranza e un'opposizione diversa, se ci fosse stata una condivisione. La Casa dei comuni presentata come il progetto di rinnovamento della governance della Provincia non è nemmeno partita e dopo tre mesi da quella notte in cui Polcri brindò sotto il palazzo l'umore è decisamente cambiato, l'entusiasmo venuto meno e sembra che sia difficile anche per il presidente stesso trovare un'adeguato incastro, una via d'uscita da questa che appare come una vera e propria crisi, politica, ma che coinvolge anche la vita amministrativa dell'ente come ha sottolineato proprio oggi la categoria dei dipendenti pubblici della Cisl.

"Nessun incontro con la Lega"

Sono giornate di riunioni e vertici, ma la soluzione non sembra all'orizzonte. Lunedì è saltato l'incontro di Polcri per le deleghe con i consiglieri provinciali di centro destra. La coalizione, alla presenza di Lega con il neo segretario Vecchi, Fdi, Forza Italia e OraGhinelli si è riunita altrove per decidere una linea da tenere. In quel momento Lega era ed è rimasta all'opposizione, il resto del centro destra ha invece posto regole che Polcri ha accettato: a parole si è impegnato a rimettere il mandato in tempo utile per votare il nuovo presidente insieme al consiglio provinciale. Ieri un'altra riunione di centro destra alla presenza di Polcri, con alcuni sindaci o delegati come Lucia Tanti per Arezzo, Filippo Vagnoli di Bibbiena con la delega di Sansepolcro e Chiassai di Montevarchi e poi i rappresentanti di Fratelli d'Italia e Forza Italia, mentre la Lega non avrebbe partecipato. Un incontro di Polcri con il partito di Salvini sembrava all'orizzonte ma dal Carroccio aretino smentiscono "siamo all'opposizione comunque, non ci sono questioni aperte, e non è in programma alcun incontro, come possiamo fidarci di una persona così? Con lui non possiamo governare." Dunque su questa vicenda il centro destra si spacca, non c'è una linea unitaria.

Il rinvio del voto sul bilancio

Il bilancio della Provincia sarebbe dovuto passare dal consiglio provinciale venerdì prossimo 24 marzo, ma in queste ore è stato deciso di slittarlo proprio perché non c'è l'accordo unitario con il centro destra. La prossima data che sembra all'orizzonte per convocare i consiglieri provcinciali sembra quella del 29 marzo, mercoledì prossimo. Chissà che nel frattempo non vengano trovati degli equilibri per approvare l'atto che poi dovrà passare dal voto dell'assemblea dei sindaci. Qui sarà presente il primo cittadino di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli, uno dei più strenui sostenitori dell linea di fermezza della Lega nei confronti di Polcri. 

Le prime reazioni da Donati e Romizi

È attesa per domani mattina la conferenza stampa di Patto Civico che prenderà una posizione netta sul voto del bilancio e nei confronti di Polcri e della vicenda politica di queste settimane. Marco Donati nel frattempo ha già detto: "Siamo di fronte a una farsa". 

Oggi si è espresso Romizi di Arezzo 2020 che si è detto fiero di non aver votato Polcri: "Posso rivendicare, con una punta di orgoglio, che io ho rifiutato di farmi scritturare, mentre qualcuno doveva pensarci prima. Da uomo di sinistra, non ho votato Polcri a suo tempo e mai mi accosterò anche solo con il pensiero all’eventualità di un accordo con qualsiasi espressione politica e personale proveniente dal centrodestra. Altri, anche a sinistra, o un tempo nel Pd, la pensano diversamente e in questo caso lo hanno dimostrato perorando la causa del sindaco di Anghiari. Adesso stanno tutti ricevendo il meritato contrappasso."

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