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Stop alla vendita di cibo da asporto nelle festività: il "no" di Italia Viva

"L’apertura nelle festività avrebbe rappresentato un'importante opportunità per ripartire per il settore della ristorazione, che in questo modo perderà altri due giorni importanti di guadagno"

Anche Italia Viva interviene nel dibattito sull'ordinanza del sindaco Ghinelli che vieta il cibo da asporto nelle giornate del 25 aprile e del 1 maggio. 

"Italia Viva - spiegano Calmilla Calzone e Nicolò Canicchi - non può esimersi dall'esprimere il proprio dissenso per una scelta che, oltre a porsi in manifesta contrapposizione con le indicazioni regionali, penalizza ulteriormente una categoria già messa a dura prova dal lockdown. L’apertura nelle festività avrebbe rappresentato un'importante opportunità per ripartire per il settore della ristorazione, che in questo modo perderà altri due giorni importanti di guadagno.  Forti perplessità si pongono anche sulle ragioni addotte alla base di tale scelta, in considerazione sia delle misure di sicurezza prescritte agli esercenti che del senso di responsabilità dimostrato dagli aretini che in questi mesi di blocco si sono attenuti scrupolosamente alle disposizioni impartite, restando a casa ed evitando uscite non necessarie, come del resto conferma l'esiguo numero di sanzioni erogate dall’inizio dell’emergenza (206 su una popolazione di circa 100.000 abitanti)". 

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