"Abbattere l'Imu ai più colpiti con un fondo di solidarietà". La proposta del Pd all'amministrazione

Le proposte del Gruppo Pd per la seduta consiliare di domani che si terrà on line per mantenere il distanziamento sociale tra le persone

Un'immagine della diretta streaming della commissione bilancio che si è tenuta il 15 aprile scorso

Si terrà domani il primo consiglio comunale dell'era Covid ad Arezzo. Un appuntamento in diretta streaming tra i vari consiglieri comunali e i membri della giunta per il rispetto dell'isolamento sociale e del distanziamento tra le persone. 

Alla vigilia prende posizione il gruppo del Partito Democratico che prima di tutto punta il dito sull'aliquota Imu, sull'Irpef e sulla mancanza di sostegni ai soggetti più colpiti che non potranno pagarle.

"Lunedì consiglio comunale: il primo nell'emergenza Covid. Le attese: una strategia del Comune per fronteggiare i danni devastanti che abbiamo appena cominciato a contare. Invece quella di lunedì si prospetta quasi una seduta di ordinaria amministrazione. Esemplare è l'impercettibile variazione delle aliquote Imu che quindi rimangono sostanzialmente quelle del 2015. Peccato che non in pochi anni ma in poche settimane tutto sia cambiato e che l'Imu rappresenti la voce più rilevante tra entrate del bilancio comunale."

"Famiglie e imprese pagheranno quanto hanno pagato finora, nelle intenzioni di Ghinelli e del centro destra. Ma in moltissimi casi avranno meno soldi per farlo. E tra quelli che ne avranno meno di altri, ci sono i proprietari di immobili commerciali che hanno dovuto tenere chiuso. Domanda: perché non prevedere un fondo di solidarietà che sostanzialmente rimborsi l'Imu ai soggetti più colpiti? Analoga riflessione per l'Irpef, per chi è in cassa integrazione, per le famiglie che rischiano il distacco delle utenze perché non hanno i soldi per pagare le bollette. Visto il ruolo societario del Comune nelle principali aziende di gestione, si dia perlomeno la certezza che non ci saranno distacchi per un periodo congruo."

"Lunedì andremo ad un confronto su diversi atti d'indirizzo e la nostra preoccupazione è che si "ingessi" il bilancio comunale in una fase ancora fluida e che poi non ci saranno margini di manovra quando la situazione sarà più chiara. Perché non attendere la fine di maggio o, meglio ancora, luglio in virtù del decreto Cura Italia che prorogherà i termini di presentazione dei bilanci comunali?"

"Le opzioni, a parere del Pd, sono due: o lunedì si assumono scelte coraggiose e straordinarie per venire incontro ai problemi delle famiglie o delle imprese oppure si attende un quadro più definito. La cosa da non fare è assumere scelte vincolanti per il bilancio che non tengano conto dell'emergenza e che ci impediranno di affrontarla nel modo migliore.

Adesso non bastano le dirette Fb e tv con impegni generici: occorrono atti amministrativi. Adesso non è sufficiente far volare i droni ma spostare le voci di spesa del Comune. E' il momento di dimostrare che dietro lo streaming non c'è il nulla ma una strategia amministrativa di lungo respiro."

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