Coronavirus, Arezzo contro Siena sull'attività delle Scotte: botta e risposta tra Tanti e il sindaco De Mossi

Tanti ha dichiarato che "La città di Arezzo ha già dato molto alla emergenza Covid 19", insieme a quella di Grosseto, "mentre a Siena nessuna "bolla" Covid è stata istituita"

L'emergenza sanitaria sembra essere riuscita a fomentare anche la battaglia tra campanili. Proprio in questi giorni infatti si sta consumando un vivace botta e risposta del quale sono protagonisti l'assessore Lucia Tanti e il di sindaco di Siena Luigi De Mossi. 

Ma cosa è successo? La vicenda scaturisce da un comunicato stampa dello scorso 2 maggio sulla sanità aretina, e in particolare sull'Hospice, nel quale l'assessore Tanti ha dichiarato che "La città di Arezzo ha già dato molto alla emergenza Covid 19", insieme a quella di Grosseto, "mentre a Siena nessuna "bolla" Covid è stata istituita. Abbiamo fatto di necessità virtù e non abbiamo polemizzato con nessuno anche se il fatto che Siena non avesse una zona Covid19 è apparso - almeno a me- singolare". 

Parole che sono andate di traverso al primo cittadino sense, il quale insieme al dirigente dell'azienda ospedaliera universitaria, Valtere Giannini, ha risposto con un ulteriore comunicato stampa. 

"Le affermazioni dell’assessore Lucia Tanti in merito all’incapacità sanitaria dimostrata dalla città di Siena ci lascia stupiti, per non dire sbigottiti. Utilizzare un argomento serio e, per taluni versi doloroso, qual è la pandemia da covid-19 al mero scopo di acquisire consenso elettorale, infatti, ferisce la sanità cittadina e, in particolar modo, tutti i professionisti delle Scotte che, da subito, si sono predisposti ad affrontare questa battaglia, per il bene dei cittadini del territorio comunale e non solo, in sinergia con l’amministrazione comunale. Mal si comprende, dunque, quanto affermato, alla luce di quanto fatto dalla direzione aziendale dell’Azienda ospedaliera che, in merito alla situazione di emergenza pandemica ha risposto tempestivamente alle esigenze sanitarie che progressivamente si sono manifestate, spesso anticipandole".

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