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Terremoto Forza Italia, l'addio di Mugnai e D'Ettore: "Non potevamo schiacciarci sulla Lega". Chi lascia ad Arezzo

I due parlamentari aretini hanno annunciato che lasciano il partito del Cavaliere dopo una lunga militanza per fondare il nuovo soggetto Coraggio Italia: i motivi e i retroscena. E ci sono ripercussioni anche sul territorio: anche Alessio Mattesini con loro

Maurizio D'Ettore e Stefano Mugnai (foto d'archivio)

E' nato oggi Coraggio Italia, il nuovo partito di centrodestra che si posiziona in un alveo moderato, europeista e liberale. Sosterrà convintamente il presidente del Consiglio Mario Draghi e sta già creando grattacapi a un partito già esistente, Forza Italia, quello da cui provengono la maggior parte dei fondatori.

Il territorio aretino è particolarmente coinvolto dalla semi-scissione, perché entrambi i parlamentari eletti con Forza Italia nel 2018 in provincia hanno deciso di aderire al nuovo soggetto: sia Stefano Mugnai, ex coordinatore regionale toscano forzista, che Felice Maurizio D'Ettore. E con loro lasciano il partito fondato dal Cavaliere nel 1994 anche alcuni membri del coordinamento provinciale aretino, come Alessio Mattesini, già presidente del Consiglio comunale di Arezzo e candidato l'anno scorso alle regionali.

La notizia dell'addio era nell'aria da ieri sera, Mugnai e D'Ettore hanno oggi formalizzato l'adesione alla nuova realtà che, a livello nazionale, annovera tra i nomi di spicco quello del presidente della regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

A livello locale la notizia è deflagrata all'improvviso e sembra aver preso alla sprovvista i vertici del coordinamento: tanto che una dura nota del livello provinciale del partito guidato da Bernardo Mennini, oggi diffusa, bollava l'iniziativa come "incomprensibile" e "intrapresa a solo titolo personale". Il coordinatore comunale di Arezzo, Jacopo Apa, ha rincarato la dose a stretto giro di posta parlando di "incredulità".

Mugnai: "Scelta dolorosa ma necessaria". E attacca i dirigenti di Forza Italia

"E' una scelta dolorosa, ma necessaria - commenta Stefano Mugnai - ho sempre cercato di fare politica, al meglio per il mio Paese, in un contesto moderato e liberale". Le motivazioni dello strappo, dice l'onorevole, sono da ricercare in una sorta di snaturamento che, dalla debacle del 2018 alle politiche, avrebbe iniziato a corrodere Forza Italia. "L'attuale gruppo dirigente è schiacciato sulle posizioni della Lega. Il partito di Salvini e Fratelli d'Italia perseguono le loro battaglie, stanno facendo bene, non lo nego. Ma Forza Italia era un'altra cosa", dice Mugnai. Lontano da sovranismo e trumpismo, si dice vicino a Draghi. "Negli anni del popolismo imperante, dell'uno vale uno, l'Italia ha deciso di affidarsi al migliore, Mario Draghi. Il vento sta cambiando, per fortuna". Lo strappo si consuma nove mesi dopo l'addio, per Mugnai, al ruolo di coordinatore regionale di Fi. "Se le cose sono collegate? Beh, già si era capito cosa stava cambiando in Forza Italia. Non si può essere ancelle della Lega".

D'Ettore: "Parole inaccettabili da Mallegni"

D'Ettore rivendica la scelta fatta e volano stracci con il senatore forzista Massimo Mallegni che ha parlato di "voltagabbana ingrati" e di errore nel "candidare persone che arrivano dal nulla e in molti casi che cercano un lavoro più redditizio e prestigioso di quello che svolgevano prima di entrare in politica, ammesso che ne svolgessero uno". "Io ho avuto il consenso - ha replicato D'Ettore - ho preso i voti per essere eletto. Prima che parlamentare, ero avvocato e professore universitario. Le parole di Mallegni dimostrano soltanto la sua inadeguatezza a un ruolo politico dirigenziale. Quanto da lui detto è inaccettabile".

Forza Italia Arezzo, ecco chi lascia

"Sono passate solo poche ore dalla creazione del nuovo soggetto politico Coraggio Italia che già in molti si sono dichiarati pronti ad aderire a questo nuovo progetto, dando pieno sostegno ai parlamentari Mugnai e D’Ettore. Tutti con lo stesso obiettivo di raccogliere le idee moderate, liberali, europeiste e riformiste che costituiscono il fondamento stesso dell’ampia proposta politica del centrodestra. Nei prossimi giorni ci riuniremo per organizzarci nel territorio e per ampliare la base del nostro consenso". La nota - spiega Adnkronos - è firmata da Alessio Mattesini e Luciano Orlandi, del coordinamento provinciale di Forza Italia Arezzo. Mattesini, in particolare, ha ricoperto finora il ruolo di vice coordinatore. Tra le altre adesioni ci sono anche altri membri del coordinamento come Mario Ghezzi, consigliere comunale di Terranuova Bracciolini, Alberto Sordi, Paolo Laurita, consigliere comunale a Chitignano, Marcella Luzzi, consigliera comunale di Monte San Savino, e Marco Rossi. "Molte altre adesioni ci sono pervenute - conclude la nota - anche per il forte consenso che nei comuni della provincia di Arezzo hanno sempre avuto i parlamentari Mugnai e D’Ettore".

"Nelle ultime ore hanno aderito anche Jerry Mugnaini, consigliere comunale di Bucine e Gianluca Butini consigliere comunale di Cavriglia e tanti altri nei prossimi giorni li seguiranno. Si susseguono, infatti, riunioni ed incontri che stanno allargando sempre di più la base del consenso nella provincia di Arezzo per il progetto politico di “Coraggio Italia” guidato da Luigi Brugnaro. Parte la nostra scommessa. Guardiamo al futuro, con emozione ed entusiasmo”.

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