Consiglio regionale. Il M5S fuori dalla commissione ambiente: "Persa l'unica voce contraria a inceneritori e discariche"

"Sarà comunque nostra cura partecipare ai lavori della commissione ogni volta che sarà convocata e dato che non potremo votare assisteremo con molta probabilità a molti esiti unanimi delle votazioni"

"Con lo spauracchio del "voto utile" hanno portato Sì Toscana a Sinistra sotto la soglia di sbarramento alle scorse elezioni, e adesso vogliono tenere fuori dalla commissione ambiente l'unica voce in consiglio che si oppone a discariche e inceneritori: il Movimento 5 Stelle. Ancora una volta centrosinistra e centrodestra in Toscana danno prova di essere due facce della stessa medaglia, e a causa delle loro manovre di palazzo saranno i toscani a rimetterci". Così la capogruppo M5S Irene Galletti e la consigliera regionale Silvia Noferi, hanno commentato la decisione del presidente del consiglio, Antonio Mazzeo, di tenere fuori dalla commissione ambiente il Mov.

"Durante la campagna elettorale mi sono duramente opposta alla realizzazione dell'inceneritore Eni a Stagno, alla riapertura della discarica di Chianni come anche alla nuova pista di Peretola, e questo evidentemente ha portato alla scelta del presidente un vero e proprio sfregio all'anima ambientalista della nostra regione. Sarebbe questa la famosa collaborazione auspicata più volte da Eugenio Giani? - prosegue Galletti - Naturalmente il Partito Democratico dovrà assumersi le proprie responsabilità. Dal canto nostro continueremo le nostre battaglie, partecipando ugualmente ai lavori della commissione, e con ogni strumento che la democrazia ci mette a disposizione".

"Abbiamo sempre sostenuto che ci fosse un legame particolare fra Partito Democratico e Lega in Toscana - sottolinea Silvia Noferi - e oggi ne abbiamo avuta un'altra prova. Il Presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo nella scelta dei membri della commissione ambiente, su tre membri riservati alle minoranze, due li ha  riservati alla Lega e uno a Fratelli d’Italia. Il Movimento 5 Stelle è stato caparbiamente escluso dai membri della commissione ambiente dal presidente del consiglio che dovrebbe tutelare i diritti di tutte le minoranze, non solo quelle di destra. Il regolamento del consiglio regionale, all'articolo 27 recita: "Il presidente del consiglio cura che la designazione da parte dei gruppi avvenga in modo che nelle commissioni permanenti, in relazione all'entità numerica dei gruppi, sia rispecchiata, per quanto possibile, la proporzione esistente in assemblea tra i gruppi e tra maggioranza e minoranze e che sia garantita la presenza di entrambi i generi." Se avesse acconsentito alla partecipazione del M5S le forze di opposizione rappresentate in commissione sarebbero state tre: Lega, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle, come prevede il regolamento. La decisione di escluderci dalla commissione ambiente della Regione Toscana è un chiaro messaggio politico di cui il presidente Mazzeo se ne assume la responsabilità. Per chi avesse avuto ancora dei dubbi - insiste la consigliera - la decisione di oggi del Presidente Mazzeo sancisce in modo irrevocabile, che il Movimento 5 Stelle in Regione Toscana è l'unica forza di opposizione al pensiero liberista portato avanti da centrosinistra e centrodestra." Sarà comunque nostra cura partecipare ai lavori della commissione ambiente ogni volta che sarà convocata e dato che non potremo votare assisteremo con molta probabilità a molti esiti unanimi delle votazioni".

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