Consiglio comunale: sicurezza Regionale 71, amianto e abbruciamenti. Le interrogazioni

E' tornato a riunirsi questa mattina il consiglio comunale di Arezzo. L'assise cittadina ha iniziato il dibattito partendo con le consuete interrogazioni da parte dei consiglieri comunali. Dai lavori stradali, all'incasso biglietti della Giostra...

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E' tornato a riunirsi questa mattina il consiglio comunale di Arezzo. L'assise cittadina ha iniziato il dibattito partendo con le consuete interrogazioni da parte dei consiglieri comunali.

Dai lavori stradali, all'incasso biglietti della Giostra straordinaria del Saracino fino ad arrivare a richiedere chiarimenti circa gli abbruciamenti che avvengono nelle frazioni e aree limitrofe alla città.

Ecco l'elenco completo delle interrogazioni con le risposte dei rispettivi assessori di competenza.

La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Francesco Romizi sulla strada 71 che attraversa molte frazioni del territorio ed è sede di molti incidenti. “La frazione di Policiano è stata dotata negli anni da attraversamenti pedonali e marciapiedi ma gli incidenti non sono diminuiti sensibilmente. Sarebbero opportuni dossi deceleranti o attraversamenti rialzati per limitare la velocità dei veicoli. Quando saranno introdotte queste ulteriori misure di sicurezza?"

“La competenza non è del Comune ma della Provincia – ha replicato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – noi ci siamo resi disponibili a intervenire, compatibilmente con le tante richieste relative a questo tipo di attraversamenti, ma finché non vengono fornite indicazioni precise su come farlo, dall'ente competente, non ci è possibile”.

Paolo Lepri: “voglio capire le ragioni dei mancati o erronei riferimenti legislativi in alcune delibere relative al rifacimento del manto stradale in zone della città. Perché a seconda dell'articolo citato si può dare corso a un affidamento diretto di lavori o si deve ricorrere a una gara”.

Massimo Ricci: “un nostro concittadino ha destinato un corposo lascito al canile di Arezzo consistente in immobili ubicati nel centro storico. Come condizione ha chiesto che le somme ricavate dalla vendita di tali beni venissero destinate al canile. I beni risultano venduti. Siete a conoscenza di questo lascito e delle somme derivanti dalle compravendite”?

“A oggi, tale somme non sono state impiegate – ha precisato l'assessore Marco Sacchetti – per un motivo legato alla gestione del canile. Attualmente Enpa lo gestisce grazie a una proroga in attesa dell'espletamento della gara per il nuovo affidamento. Se Enpa la vincerà quelle somme dovrà utilizzarle, in virtù di un vincolo di destinazione dell'eredità suddetta, per il canile”.

Egiziano Andreani: “mi è stato segnalato il problema di piante e sfalci che vengono bruciati per molte ore al giorno e per più giorni in alcune zone della città. Le bruciature come noto costituiscono pericolo per molte ragioni per cui chiedo di intervenire per limitare il fenomeno. All'interno dei falò possono peraltro nascondersi rifiuti di vario genere”.

Francesco Romizi è tornato su via Malpighi, sull'eternit e sulla sua rimozione. “La situazione a oggi non è risolta e non ci sono impegni economici per operare in tale senso”.

“Con l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli ci siamo incontrati il 15 novembre ed erano presenti alla riunione Arezzo Casa, Sunia, Asl. In quella occasione la Asl ha spiegato con quali criteri è stata fatta la valutazione sul tetto degli immobili e ha espresso preoccupazione circa un altro problema: i pannelli di cartone-amianto presenti all'interno degli appartamenti che per la fragilità del materiale sono molto pericolosi. La Asl nel 2013 aveva chiesto una mappatura ad Arezzo Casa di questi pannelli e una programmazione per la loro sostituzione: non è stato fatto. Tutti gli uffici comunali, patrimonio e ambiente, sono al lavoro conformemente al contratto di servizio con Arezzo Casa che affida a quest'ultima manutenzione ordinaria e straordinaria. Abbiamo chiesto formalmente alla Asl una nuova perizia, non più solo visiva, dello stato di conservazione dei materiali contenenti amianto in via Malpighi, tetto, calate e pannelli, alla presenza dei nostri tecnici”.

Marco Casucci ha chiesto informazioni sugli immigrati e sulla loro distribuzione nel territorio. “Anche nel Comune di Arezzo la situazione si è fatta pesante in alcune località periferiche, specie a Pratantico dove la questione sta creando allarme sociale. Nell'appartamento adibito ad alloggio c'è un via vai di persone a tutte le ore. Un altro grande problema è il complesso alberghiero a Rigutino: cittadini e attività commerciali limitrofe stanno subendo conseguenze. Bisogna accogliere solo quelli che scappano da zone di guerra e non i cosiddetti migranti economici. Vogliamo conoscere i numeri dei migranti irregolari e i loro carichi penali. Inoltre: sono effettuati controlli sanitari in queste strutture di accoglienza? Chi e come le gestisce? E chi è giudicato non idoneo alla protezione internazionale con quali risorse viene rimpatriato?"

L'assessore Barbara Magi: “fornisco i numeri aggiornati: sono 418 le persone a oggi ospitate e 12 i gestori delle strutture interessate. Non siamo a conoscenza dei loro carichi penali. Le strutture sono comunque costantemente ispezionate e controllate. Sull'ultima questione sollevo un aspetto decisivo: al momento dello sbarco dovrebbero essere fatti gli accertamenti necessari per capire subito se ci sono le basi per andare avanti nel riconoscimento dello stato di rifugiato. Altrimenti dovrebbe essere effettuato il rimpatrio. Di questa posizione ci faremo portatori presso il ministero dell'Interno tramite la prefettura”.

Alessandro Caneschi sugli incassi della Giostra straordinaria: “è stato più volte detto che una parte di essi, o la loro totalità, sarebbe stata destinata ai terremotati del centro Italia colpiti dal sisma dell'agosto scorso. Al sindaco di Amatrice che domenica scorsa era ospite in città sono state consegnate risorse raccolte da varie associazioni. L'istituzione Giostra ha provveduto a devolvere la sua somma? E se sì, a chi? Non è possibile reperire tali informazioni dal sito della Giostra. Se invece le somme non sono state erogate, qual è il motivo? A quali amministrazioni si intende erogarle? Noi preferiremmo i piccoli Comuni, quelli che hanno avuto minore visibilità mediatica ma dove non mancano ovviamente i bisogni”.

Ancora Alessandro Caneschi sull'Unione ciclistica aretina “società storica del territorio e che a seguito dell'accordo fra Comune e Unione sportiva Arezzo, avente a oggetto lo stadio e la destinazione dei locali ivi ubicati, è ora senza sede. Quale soluzione avete in mente e con quali tempistiche”?

“Negli anni – ha sottolineato l'assessore Lucia Tanti – più associazioni hanno trovato 'casa' allo stadio senza alcun documento che ne regolarizzasse la presenza o comunque prive di titolo o con titolo scaduto da tempo. Quando abbiamo abbozzato l'ipotesi di un accordo con l'Arezzo calcio, abbiamo avvertito tali soggetti della necessità di un percorso condiviso per giungere a trovare nuove sedi. Dopo un lungo lavoro di ricognizione, abbiamo individuato i locali dell'ex circoscrizione in via Malpighi come adatti a ospitare queste realtà. Ritengo che via Malpighi sia una possibile casa per molte associazioni, comprese quelle che erano allo stadio, a costi molto contenuti. Di certo non esiste che qualcuno pretenda una nuova sede gratuita, perché molte associazioni sportive e non sportive non hanno goduto, e non godono, di immobili gratuiti. Ritengo doveroso garantire pari opportunità perché tutto l'associazionismo ha valore. Ringrazio le associazioni presenti oggi allo stadio che hanno compreso la situazione. Spiace che Unione ciclistica aretina si sia rivolta a un avvocato per pretendere dal Comune di trovare per essa una sede a titolo gratuito”.

Donato Caporali: “la popolazione della frazione di Petrognano basso aveva chiesto che fosse realizzato un parcheggio a servizio della frazione stessa dopo un percorso partecipativo. Si tratta di una località limitrofa a zone di scavo nel cosiddetto triangolo delle cave. Che fine ha fatto questo parcheggio? Le risorse che il Comune riceve dalle società scavatrici dovrebbero andare a risarcimento dei cittadini che vivono nella zona interessata da questa attività”.

Massimo Ricci: “il sindaco è il primo garante della salute dei cittadini. In una recente delibera di giunta regionale viene definito il sistema di calcolo della qualità dell'aria. Le tre centraline esistenti non sono adeguate a monitorare certi ambiti del territorio, ad esempio le aree industriali. Anno scorso i limiti di PM10 sono stati sforati per 34 giorni secondo i dati raccolti. E anche le classifiche attuali ci vedono in posizione di rincalzo nelle classifiche sulla qualità dell'aria. Quali azioni sono stati prese per migliorare questo sistema di monitoraggio? Quanto dovremo attendere per le centraline in aree industriali”?

L'assessore Marco Sacchetti: “i livelli di PM10 e l'aria nelle aree industriali sono due aspetti che andrebbero tenuti distinti. Il PM10 deriva molto da condizioni atmosferiche e meteo. Ammesso che sono favorevole a implementare il monitoraggio, il problema è più di fondo e non risolvibile con interventi spot limitando il traffico sei ore al giorno nel corso di un mese. Arpat mi ha purtroppo fatto presente la mancanza di risorse e di personale per effettuare tutti i controlli necessari”.

Ancora Massimo Ricci: “nel portale del Comune di Arezzo, ci sono segnalazioni sullo stato di manutenzione delle strade che giacciono anche da 8 mesi. Vogliamo conoscere il numero totale delle segnalazioni, la mappatura e lo stato dei marciapiedi e delle strade comunali. Come esempio potrei citare via Giusti, dove dovrebbe essere restituito il marciapiede ai cittadini”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “esiste una mappatura e una programmazione per quanto riguarda la gestione del verde pubblico e la pulizia dei marciapiedi dove nascono arbusti. Obiettivo ancora più complesso è mappare le strade e pianificare gli interventi necessari. Contiamo di realizzarlo nel 2017. Le segnalazioni sono le più varie, senza specificare il loro numero esatto gli uffici cercano di tener conto di tutte”.

Francesco Romizi: “domenica 18 dicembre si disputerà la partita Olbia-Arezzo. Lo stadio della città sarda è dedicato a Bruno Nespoli, portiere morto in campo e che aveva giocato anche nell'Arezzo. Era nato a Sansepolcro. Chiedo venga apposta una targa in sua memoria allo stadio”.

“L'ufficio sport è già stato incaricato per attivarsi in tal senso” – ha specificato l'assessore Lucia Tanti.

Claudia Maurizi: “a mie precedenti interrogazioni su problemi relativi alla tutela degli animali, dai circhi ai botti per capodanno che procurano spaventi, agli animali che vivono con i senzatetto, non è stata data risposta. La giunta intende prendere atti amministrativi in tal senso”?

“L'intento – ha sottolineato l'assessore Marco Sacchetti – è arrivare a un regolamento che disciplini l'attendamento dei circhi. Per quanto riguarda i botti, è pronto un atto che limiterà gli stessi a quelli luminosi impedendo quelli rumorosi”.

Massimo Ricci: “alla stazione ferroviaria, nell'area posta tra parcheggio motocicli e dopolavoro, ci sono rifiuti abbandonati, un albero divelto, escrementi umani, una piccola discarica. Chiediamo al sindaco che si adoperi con tutti i mezzi affinché la proprietà provveda a un intervento di bonifica”.

Alessandro Caneschi è tornato sulla questione relativa al salario accessorio dei dipendenti, a oggi non erogato. Le ipotesi di accordo non hanno ricevuto il nulla osta dei revisori. Quali problematiche sono emerse? Saranno erogate le somme relative al 2014 e al 2015 entro il prossimo 31 dicembre? Ha strumenti l'amministrazione per procedere senza il nulla osta suddetto? Il rischio è che i servizi al cittadino, a causa di stati di agitazione promossi dai sindacati per vigili e personale, possano essere compromessi”.

L'assessore Barbara Magi: “sulla preintesa relativa alle eccellenze 2104 i revisori dei conti si sono già pronunciati dando parere negativo e queste non potranno dunque essere erogate. Sul salario accessorio 2015, ci sono state chieste dai revisori, reiteratamente, varie integrazioni documentali regolarmente soddisfatte. Nel dimostrare spirito collaborativo, entro lunedì, gli uffici trasmetteranno ai revisori una relazione che credo esaustiva, definitiva, in grado di ottenere il parere e chiudere quindi la questione. Domani avrò un incontro con i sindacati e ho già preso accordi con gli uffici per erogare in qualsiasi momento di dicembre tali somme, anche oltre domani, quando i dipendenti riceveranno stipendio e tredicesima”.

Luciano Ralli: “la questione è relativa alle lettere di Aisa che chiedono pagamenti importanti ai cittadini. Si tratterebbe di più di 5.000 cartelle con scadenza 31 dicembre. Cogliendo l'aspetto politico della vicenda, chiedo: non ritenete che un'operazione di questo tipo non dovesse essere anticipata e preceduta da adeguata comunicazione? L'azione si risolverà inutile per chi mai ha pagato e finirà per colpire i cittadini in regola”.

Anche Paolo Lepri ha sollevato il caso: “quanti accertamenti Aisa ha inviato? A quanto ammontano le maggiori superfici riscontrate e le maggiori richieste? A quanto le sanzioni? Con quali criteri sono stati fatti gli accertamenti? Nell'avviso è scritto che il pagamento nei 30 giorni costituisce accettazione e se si fanno trascorrere ci sono ulteriori sanzioni. A chi va tutto questo gettito, al Comune, ad Aisa, a Sei Toscana? Sono previsti incentivi per il personale Aisa legati a questo genere di operazione”?

Interrogazione anche di Francesco Romizi: “tali richieste deriverebbero da controlli operati da Aisa e dall’emergere di difformità tra superficie dell’immobile e quanto riscontrato con il catasto a seguito degli aggiornamenti operati. Al di là delle situazioni di evasione o elusione, in molti casi le differenze delle superfici potevano essere già applicate dai Comuni e dai gestori del servizio, in quanto in loro possesso. Per questo, se è giusto riallineare l’importo del tributo ai nuovi dati catastali risulta alquanto vessatorio caricare tutto questo di tasse, sovrattasse, interessi di mora e spese varie. Calcoli che fanno notevolmente lievitare il recupero di quanto dovuto. Potete garantire un impegno per fare fronte a questa situazione? E nei prossimi anno cosa accadrà”?

Claudia Maurizi: “molte imprese stanno ricevendo richieste sulla tari contro le quali non potranno fare ricorso. Molte sono quelle che producono rifiuti particolari. Cosa intende fare l'amministrazione per sanare questa situazione che si è creata e che potrebbe verificarsi per la prossime scadenze della tariffa”?

“Tengo subito a precisare – ha affermato l'assessore Alberto Merelli – che il Comune svolge un ruolo sgradevole e impopolare: quello di ente impositore. E non può rinunciarvi. Le annualità di riferimento delle lettere di Aisa sono il 2011 e il 2012: 900 sono per omesse denunce e 3.500 le rettifiche contestate. Si parla di circa 4.500 cittadini su 45.000 contribuenti. L'ammontare totale è di 1.400.000 euro circa. Cosa sono questi soldi? Si tratta dell'evasione riscontrata della tariffa dei rifiuti in vigore dal 2000 al 2012 nel Comune di Arezzo. Attenzione a questo dato: l'evasione della tariffa ha raggiunto con gli anni somme molto ingenti e questa evasione è una sofferenza nel bilancio di Aisa che verrà distribuita sulla tari nei prossimi 10 anni. Ove Aisa riesca a riscuotere questo importo di 1.400.000 euro riduce tali sofferenze e le future tari risulteranno meno gravose. Mi rendo conto che è fastidioso ricevere queste lettere ma ci sono cosi in cui gli uffici Aisa hanno provveduto al ricalcolo e ad annullarne alcune quando i cittadini vi si sono recati. Per i rifiuti speciali si parla di una cinquantina di posizioni. Entro il 28 febbraio di ogni anno, il contribuente deve comunicare quelle che sono le aree destinate ai rifiuti speciali per ottenere l'esenzione. Quasi tutti hanno rispettato questo termine, alcuni no. Preciso che si tratta di imposte di cui dovrebbe essere nota la scadenza, peraltro pubblicizzata in forme adeguate ogni anno, non mi pare che si debba procedere a ricordare ciò che deve essere noto”.

Massimo Ricci: “è stato conferito un incarico dirigenziale lo scorso dicembre 2015. Il curriculum vitae dell'incaricato non è ancora consultabile, a un anno dalla nomina. La trasparenza è violata in modo evidente. Il 23 novembre 2016 è stato emesso un altro avviso per la stessa posizione organizzativa che durerà stavolta per l'intero mandato del sindaco. Risulta vincolante per l'assegnazione dell'incarico non avere riportato alcuna condanna. Chi ricopre attualmente quella posizione, era stato oggetto di un decreto penale del Gip di Arezzo divenuto esecutivo nel febbraio 2007 e che abbiamo potuto appurare grazie a una sentenza del Tar del Veneto. Anche per altri dirigenti non faremo mancare le nostre valutazioni sulla congruità della scelta”.

“Si tratta – ha precisato l'assessore Barbara Magi – di un un decreto penale per reato contravvenzionale. Credo che il reato non abbia prodotto alcun effetti perché estinto”.

Francesco Romizi: “è partito un percorso condiviso per la revisione del regolamento urbanistico. Quanti contributi di cittadini e ordini professionali sono pervenuti? Quanti ne sono stati esaminati. Quali sono i tempi che si è data l'amministrazione per giungere al nuovo strumento di pianificazione”?

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “al protocollo sono pervenuti 454 contributi, 401 via web. Non va fatta una somma automatica perché alcuni sono doppioni. Gli uffici ne hanno già valutati 392: riguardano le infrastrutture e la mobilità e le aree di elevata rilevanza urbanistica. Alcuni provengono dai singoli cittadini che vogliono sottoporre all'attenzione una loro esigenza personale, dal cambio di volume alla ristrutturazione. Intendiamo inquadrare i contributi per categorie omogenee in modo tale da non dare a tutti la stessa risposta ma procedendo a opportune e calibrate modifiche al regolamento urbanistico. Il primo aggiornamento del regolamento stesso verrà sottoposto all'attenzione del Consiglio Comunale al massimo a febbraio, per una prima risposta alle istanze più urgenti”.

Alessandro Caneschi: “quali azioni sono in cantiere per la salvaguardia della sicurezza dei cittadini di Campo di Marte, via Provenza e Saione? Alle notizie di degrado per ora sono state date risposte spot”.

Massimo Ricci: “la Madonna della Misericordia di Sansepolcro è stata oggetto di dibattito per i prestiti a Forlì e a Milano. La mancanza dell'opera nel territorio ha portato dei danni anche al turismo di Arezzo, il sindaco di Arezzo avrebbe dovuto intervenire”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “intanto il mio personale parere sul prestito: l'operazione non mi trova d'accordo perché il Polittico della Misericordia è un'opera che ovunque la si collochi, fuori Sansepolcro, viene decontestualizzata e quindi parte del suo fascino si perde. Non vedo tuttavia un danno turistico alla nostra città. Fosse stata prestata la Resurrezione, credo sarebbe stato diverso. Infine, non trovo opportuno che il sindaco di Arezzo intervenga nella gestione e nei processi che si instaurano in un'altra comunità, seppure limitrofa”.

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Massimo Ricci ha infine chiesto che i consigli comunali e le commissioni siano convocati in orari serali.

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