Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Unanimità sul Green Accord, ma la maggioranza boccia l'atto d'indirizzo delle opposizioni. Strascichi dal consiglio

Finale con polemiche per il consiglio comunale di ieri. Dopo l'unanimità sul Green Accord e la bocciatura inaspettata sull'atto d'indirizzo collegato preparato dalle opposizioni è venuto a mancare il numero legale per andare avanti

Delibera della giunta per aderire al Green City Accord approvata all'unanimità e quindi con il voto favorevole delle opposizioni, dibattito che sembrava costruttivo, poi l'atto di indirizzo collegato alla stessa dlibera rigettato, con il voto contrario dei consiglieri di maggioranza presenti ad esclusione del sindaco Ghinelli che aveva espresso voto favorevole. 

E' finito così, con reciproche accuse il consiglio comunale di ieri. Con l'opposizione a recriminare per la bocciatura di un atto che conteneva indirizzi per azioni più concrete da calare nel territorio per mettere in pratica il Green City Accord.

"Ho pensato a una road map - ha spiegato l'assessore Sacchetti - che si articola nelle seguenti fasi: un quadro conoscitivo in cui verrà prodotto un report sullo stato delle matrici ambientali nel territorio. Il quadro conoscitivo ci permetterà di procedere secondo analisi puntuali, numeri e dati alla mano. Successivamente intraprenderemo un processo di condivisione con la città per definire in quella sede le azioni di intervento per ogni ambito, prima di una sintesi definitiva e dei progetti concreti utili anche a intercettare finanziamenti. Confido che il percorso si concluda entro la fine dell’anno. In nome di quello che definisco ‘pragmatismo ambientale’, un approccio scevro di connotazioni ideologiche”.

Non è mancata la risposta delle opposizioni con la dichiarazione congiunta di Donato Caporali (Pd), Michele Menchetti (Movimento 5 Stelle), Francesco Romizi (Arezzo 2020).

“L’atto finale del consiglio comunale è stato quantomeno paradossale. Da una parte registriamo l’approvazione all’unanimità del Green City Accord, una dichiarazione d’intenti da sostenere, a detta dello stesso assessore Sacchetti, con azioni concrete. Dall’altra, le azioni concrete che avevamo delineato in un atto di indirizzo collegato alla delibera, a firma Pd, Arezzo 2020 e Movimento 5 Stelle, sono state rigettate.

Il nostro atto di indirizzo, infatti, è andato incontro a un voto negativo, esito che a questo punto fatichiamo a capire. Anche perché le stesse proposte che conteneva erano state valutate positivamente nel corso del dibattito. E dunque, si è trattato di una mera prova di forza della maggioranza e di una presa di posizione di parte. A dispetto del presunto ideologismo in materia ambientale che ci viene addebitato. Accusa che rispediamo al mittente.

È stato inoltre detto che l’ambiente appartiene a tutti, che su tale tematica non dovrebbero esserci divisioni: noi un contributo volevamo darlo, con una proposta seria e circostanziata che avrebbe arricchito fin da subito una cornice enunciativa. Perché tale è il Green City Accord. A questo punto buono solo per permettere a Ghinelli di dichiarare di esser il primo sindaco in Toscana ad averlo sottoscritto.

Siamo curiosi di vedere quali grandi idee produrrà l’ambientalismo di centrodestra. Se la loro progettualità sarà quella dimostrata con gli ultimi bandi a cui ha partecipato l’amministrazione comunale e in cui la stessa si è piazzata ultima, citiamo quello sull’abbattimento delle emissioni climalteranti in ambito urbano, rimane poco per stare tranquilli”.

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