Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Consiglio comunale aperto, le reazioni. Donati: "Un successo", Ora Ghinelli attacca il Pd: "Una passerella"

Sono due le reazioni per adesso riscontrate sul consiglio comunale che si è svolto in forma aperta oggi: Donati di Scelgo Arezzo e il gruppo di OraGhinelli

Alla fine del consiglio comunale aperto sono stati espressi alcuni commenti politici.

Il primo è di Marco Donati consigliere di Scelgo Arezzo: “Dopo mesi dalla richiesta avanzata dal sottoscritto e firmata da altri dodici consiglieri comunali finalmente si è tenuto il consiglio comunale aperto. A dispetto dei timori, delle paure e delle critiche espresse da alcuni consiglieri di maggioranza durante i mesi che ci hanno separato da questa convocazione, quest’occasione di confronto è stata un successo. Finalmente la città è tornata a confrontarsi in modo chiaro e trasparente. Molti degli interventi hanno confermato le istanze promosse in questi mesi da Scelgo Arezzo ma questa, purtroppo, rappresenta una magra consolazione perché conferma che le decisioni, o più correttamente le ‘mancate decisioni’,  degli amministratori di questa città non vanno ancora nella giusta direzione. Un nuovo modello basato su innovazione, sostenibilità e turismo di qualità è possibile, Arezzo è una città operosa e piana di iniziativa e alla politica spetta il compito di fare scelte lungimiranti. Ringrazio i consiglieri che hanno consentito con la loro firma che si tenesse questo consiglio e faccio un appello alla giunta: assuma l’iniziativa odierna come un metodo, coinvolga i cittadini nelle scelte, ascolti cosa ha da dire la città e la qualità delle risposte amministrative ne trarrà sicuramente vantaggio”.

Il secondo commento è del gruppo di OraGhinelli che attacca il Partito Democratico: “un Pd uno e trino: eletti, non eletti, consiglieri vari, tanti iscritti a intervenire in una sorta di passerella”

"Bellissima esperienza quella del Consiglio Comunale aperto dove oltre 30 cittadini iscritti regolarmente hanno portato idee, suggerimenti e proposte. Un doveroso ringraziamento quindi a questo gruppo che ha partecipato assieme alle autorità civili e politiche invitate. Tante le idee da valutare grazie anche alla partecipazione delle categorie economiche intervenute, di Acli, della Cisl e di Koinè, che hanno dimostrato il forte spirito collaborativo di questi importanti soggetti anche a livello comunale. Sono inoltre orgoglioso come capogruppo della lista del sindaco dell’intervento del primo cittadino Alessandro Ghinelli e delle forti affermazioni che la sua politica ha portato nella lotta al Covid. Se la tenuta sociale gravemente bersagliata dalla pandemia ha retto è merito anche di ciò che ha portato avanti questa amministrazione sempre vicina alle idee e all’ascolto dei cittadini.

Ci sia permesso però sottolineare il tentativo non riuscito di strumentalizzazione di una parte delle opposizioni con diversi interventi di rappresentanti dello stesso partito, oltre a quelli dei consiglieri regionali invitati e graditi sempre, visto il ruolo ricoperto nella maggioranza di Giani. Nessun partito o lista di maggioranza ha avuto l’ardire di doppiare i propri iscritti a intervenire, rispettando gli eletti e la correttezza istituzionale. Questa simil-passerella mediatica della sinistra locale, se nata per amplificare la visibilità politica di chi non ne riesce a ottenere con proposte e iniziative, ha palesato due verità incontrovertibili. La prima, che il più grande partito dell’opposizione non si riconosce negli eletti in Comune visto che deve fare intervenire dei non eletti sugli stessi argomenti. La seconda, che tra eletti, iscritti e apparato non c’è sintesi politica, vero elemento di unione di un partito. Trovarla è sempre difficile ma oggi il Partito democratico somiglia molto a una Caporetto politica interna."

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