Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Consiglieri comunali della Valtiberina all'attacco: "Poca trasparenza della Regione sul Pit

Presa di posizione di Alessandro Rivi (Consigliere comunale di Sansepolcro) e Claudio Baroni (Consigliere comunale di Caprese Michelangelo) sul Pit. Crediamo che sia doveroso prendere una posizione sulla vicenda che riguarda il PIT (progetto...

Ruga di San Martino con vista su Valtiberina

Presa di posizione di Alessandro Rivi (Consigliere comunale di Sansepolcro) e Claudio Baroni (Consigliere comunale di Caprese Michelangelo) sul Pit.

Crediamo che sia doveroso prendere una posizione sulla vicenda che riguarda il PIT (progetto integrato territoriale) presentato da diversi soggetti della Valtiberina Toscana: Unione dei Comuni, i singoli comuni più varie realtà private, come le aziende agricole.

Questo bando della Regione Toscana permetteva a diverse realtà, private e pubbliche, di presentare dei progetti di sviluppo rurale e territoriale. Il progetto valtiberino, dal valore di circa due milioni e mezzo di euro chiamato "Bioruralità Valtiberina Toscana", prevedeva uno sviluppo del nostro territorio e si incastrava in quelli che dovrebbero essere i principi di un piano di sviluppo per zone marginali, considerando che questi progetti rientrano proprio nel programma di sviluppo rurale della Regione Toscana. La notizia triste è stata non vedere questo progetto finanziato dalla Regione Toscana, classificandolo al 20esimo posto su 21 progetti presentati e ritenuti ammissibili in tutta la Toscana; tutti questi progetti sono stati ritenuti ammissibili, ma soltanto 5 (1 di questi parzialmente) finanziabili.

Ci chiediamo, quindi: come mai la Regione non ha lanciato un'indicazione precisa su quale fosse davvero l'importo finanziabile per tutti i progetti relativi ai Pit? Infatti, se si somma il valore di tutti i 21 progetti presentati e ritenuti ammissibili, si ha un totale di quasi 40 milioni di euro, mentre sono stati finanziati solo 4 progetti (più uno parzialmente ammissibile per carenza di risorse), per un totale di circa 8 milioni di euro. Inoltre, 4 dei 5 progetti finanziati, sono di enti pubblici che, a nostro avviso, avrebbero dovuto competere per ottenere finanziamenti di questo tipo in altra sede, attraverso altri canali, essendo questi un Ente Parco regionale, l'Università degli Studi di Firenze, consorzio forestale delle Cerbaie e città metropolitana di Firenze.

Ci sembra evidente, infine, che ci sia stata una mancanza di trasparenza e di correttezza, in quanto tante realtà private e pubbliche hanno impiegato tempo e risorse proprie per partecipare ad un progetto, sicuramente ambizioso, senza avere idea che fosse improbabile l'ottenimento del finanziamento; se i vari enti pubblici, regione in testa, avessero comunicato fra di loro in modo corretto, non sarebbe di certo avvenuto che di fronte a circa 8 milioni di euro di disponibilità finanziaria, tante realtà avessero presentato progetti con valore medio di due milioni e mezzo di euro per nulla.

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