Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Congresso regionale Pd. Il Circolo di Lucignano: "Non abbiamo votato alcuna mozione. Manca la volontà di confronto"

"Il Circolo ha ritenuto che, in questa perdurante crisi politica e identitaria del Partito Democratico, altre e diverse dovevano essere le modalità di confronto e dibattito all’indomani della più cocente sconfitta elettorale della sinistra"...

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"Il Circolo ha ritenuto che, in questa perdurante crisi politica e identitaria del Partito Democratico, altre e diverse dovevano essere le modalità di confronto e dibattito all'indomani della più cocente sconfitta elettorale della sinistra".

Ed è con questa motivazione che il Circolo Pd di Lucignano rende nota la propria scelta di astenersi dal voto delle due mozioni congressuali, presentate durante l'assemblea di giovedì scorso, 27 settembre, e utili alla scelta del segretario regionale del partito.

Una presa di posizione molto forte che mira ad ottenere un confronto politico diretto con la dirigenza toscana (e non solo) del Pd oltre che un richiamo ad una discussione approfondita sui temi politici propri del Paese e del territorio provinciale aretino

"Si è voluto artificiosamente evitare una riflessione trasparente sui tanti perché della sconfitta alle politiche dello scorso 4 marzo ed alle amministrative che hanno visto, anche in Toscana, la perdita di tante amministrazioni comunali considerate roccaforti della sinistra - sottolineano dal circolo di Lucignano - Queste sconfitte, di fatto, hanno portato il Pd ad assumere una posizione di irrilevanza rispetto anche a temi che invece sono prettamente caratterizzanti della nostra appartenenza politica.

Dobbiamo, velocemente, tornare ad essere protagonisti della scena politica Italiana. L'operato dell'attuale Governo Lega5Stelle rischia di rimettere in discussione i pur lievi segnali di ripresa economica che i dati Istat certificano. La manovra economica proposta, finanziata tutta in deficit, porta con sé un'unica certezza: l'aumento del debito Ppubblico che sarà pagato, principalmente, dai nostri figli e nipoti.

Il PD deve farsi carico delle tante insicurezze, che le persone vivono o avvertono, proponendo risposte reali e concrete sui temi del lavoro, del precariato, della sicurezza. Sulla gestione dell'immigrazione dobbiamo rivendicare convintamente i buoni risultati ottenuti dal Ministro Minniti che diversamente da Salvini univa la fermezza all'umanità.

Come circolo organizzeremo le primarie del prossimo 14 ottobre, anche se ribadiamo l'inopportunità di questo metodo in assenza di un preventivo dibattito che doveva portare il partito a produrre un documento politico e identitario unitario sul quale aprire un'ampia discussione".

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