Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Congresso Pd, idee e proposte da Giuseppe Giorgi

"Un PD rifondato. Uscire dalle tende per costruire l’alternativa popolare"

Riceviamo e pubblichiamo un contributo di Giuseppe Giorgi sul prossimo e imminente congresso aretino del Partito Democratico.

“Uscire dalle tende” soleva ripetere Padre Bartolomeo Sorge s.j., mettersi in cammino verso orizzonti nuovi. Lo ricordo con la sua vissuta cartella nera al Teatro degli Antei di Pratovecchio, in una serata organizzata dagli amici casentinesi e in cui la presenza di noi cattolici democratici si rivelò massiccia ed entusiasta. Padre Bartolomeo c’incoraggiò ad andare avanti da protagonisti lungo la scelta del Patto Democratico che disegnò in nuce per Arezzo l’antesignano dell’Ulivo-

Riparto da qui, uscire dalle tende, per svolgere un breve ragionamento attorno al Congresso comunale del PD che si terrà ad Arezzo a luglio (io avrei preferito a settembre).

Uscire dalle tende per servire la comunità di Arezzo. La città ha bisogno di un PD vero, organizzativamente e politicamente, che sappia ascoltare e comunicare. Si tratta, insieme, di mettersi alla stanga, come ricordava De Gasperi, per ridare una prospettiva di sviluppo democratico alla città. Aprirsi, ascoltando le ragioni degli invisibili, le attese della povera gente, interpretare quel “basso” di cui parla Goffredo Bettini, per ridurre la differenza con “l’alto”. Sono interessato, con un confronto programmatico di rifondazione, alla riuscita del Congresso PD. Senza un PD dignitoso nella proposta e nella presenza Arezzo è più povera. Prima di tutto il lavoro. Negli ultimi tempi termino sempre i miei brevi sms con l’augurio di “salute e pane”: il primo termine è mutuato dalle campagne della mia Valtiberina, il secondo significa lavoro. Arezzo sarà nei prossimi mesi in una grave difficoltà economica, se passa lo sblocco dei licenziamenti contro cui il PD deve articolare una proposta progressiva, la nostra comunità sarà in depressione. Già ora, il PD aretino alzi la voce e svolga passi concreti in difesa dei salari dei lavoratori dell’ex Agorà, impegni e chiami gli Enti pubblici ad accelerare i percorsi amministrativi. Il PD ponga l’accento, nel suo dibattito congressuale, sulla dignità del lavoro come ad esempio per i lavoratori del CUP e contro lo sfruttamento, perché di questo tratta per i lavoratori dei nuovi lavori, non solo riders.

Quale sviluppo per Arezzo, per una Alternativa popolare organizzata dal PD aretino?

Una città accogliente, coesa, che sa unire interdipendenza, interculturalità e lavoro. Parta dal Pd aretino la proposta di una grande mobilitazione nazionale per il lavoro che unita a una nuova politica della formazione e della cultura, ponga la questione dello jus soli/jus culturae come questione distintiva della proposta Democratica. Difesa del lavoro, dignità del lavoro, sintesi per un progetto di alternativa popolare. Quest’ultima è l’opposto del populismo. Serve ad Arezzo e il PD deve farsi promotore di un progetto culturale che declini la Città dei Grandi al futuro e punti a organizzare il turismo di qualità sostenendo operatori, imprese, guide turistiche e non sprecando finanziamenti in Fondazioni carrozzoni. La grande battaglia sulla inutilità delle Fondazioni deve divenire patrimonio comune di tutto il PD e dell’alternativa popolare perché trova il suo fondamento nel contrasto all’esproprio della partecipazione voluta dall’amministrazione di destra, nell’assenza di quella democrazia di comunità che toglie poteri allo stesso consiglio comunale. Uno sviluppo per Arezzo che disegni decoro e rispetto delle regole di comunità, il PD aretino faccia una battaglia di partecipazione e militanza, coniugando l’attività di partito e gruppo consiliare sui grandi “buchi neri” della Città che si candida a essere Capitale italiana della Cultura: l’incuria dell’area ex Lebole e la selva, ormai oscura, che invade la ex UNOAERRE sono muti testimoni di degrado e noncuranza, zone da restituire alla città!

Il partito si faccia carico di decoro e cultura, svolgendo attività di educazione sociale e di prospettiva politica.

Facciamo un congresso vero, il PD ha bisogno di tutte le risorse aretine, Arezzo ha bisogno del PD.

Giuseppe Giorgi   Consigliere Nazionale PD

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