Ralli e Turco in diretta Facebook su emergenze sociali e povertà

Iniziativa della Conferenza delle donne democratiche. Lunedì 22 giugno alle 18 confronto con il candidato a sindaco e l'ex ministro della sanità

Livia Turco e Luciano Ralli. Confronto in diretta Facebook lunedì 22 giugno con inizio alle ore 18. L’iniziativa è della Conferenza provinciale delle donne democratiche: “quando si pensa alla povertà il pensiero va a quella estrema: senza casa e senza lavoro – commenta la presidente Donella Mattesini. La povertà non significa solo non arrivare a fine mese ma anche mangiare male, non potersi curare, non poter garantire ai figli il percorso scolastico ed universitario. Significa anche non lavorare e dipendere economicamente da una persona ed essere ad esempio costretta ad una relazione malsana e talvolta violenta per avere un tetto sulla testa per sé stesse e per i figli”.

“Questa campagna elettorale – sottolinea il candidato del centro sinistra, Luciano Ralli – sarà per noi caratterizzata da due elementi: la salute e il lavoro. La povertà rappresenta la sintesi della mancanza di entrambi. Chi è povero non solo è disoccupato ma è spesso in precarie condizioni di salute e nonostante l’offerta della sanità pubblica, spesso non riesce a curarsi e a far curare i propri familiari come sarebbe necessario”.

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“La prevalenza della povertà  è tra le donne e quella femminile in Italia viene affrontata poco e male, spesso nascosta in ambito familiare – commenta Mattesini. La discesa verso la povertà delle donne è più facile: lavori più precari ed in settori spesso più deboli, gap retributivo fino al 25/30% dello stipendio pur a parità di lavoro”.

Questa povertà  è rappresentata da donne sole con figli a carico. Una donna che è schiacciata tra il lavoro di cura della casa e dei figli ed un lavoro a basso reddito, e spesso irregolare. A ciò si aggiunge nella fascia oltre i 50 anni anche un basso livello di istruzione. 

“I temi della povertà e dell’emarginazione sociale – commenta Luciano Ralli – non possono essere lasciati solo al pur eccezionale lavoro del volontariato. Il Comune li deve considerare una priorità: in termini di bilancio, di servizi, di personale, di strutture. Non bastano azioni episodiche ma una strategia che garantisca servizi essenziali quali la casa, la salute, i servizi sociali e sanitari.  Un’attenzione particolare deve essere rivolta agli anziani soli e alle coppie formate da anziani che hanno pensioni minime. La nuova amministrazione dovrà mettere a punto una strategia condivisa con i sistemi del volontariato e dell’impresa sociale per rispondere a questa fascia di popolazione, sempre più povera e sempre più grande”.

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