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Politica San Giovanni Valdarno

Sei comuni del Valdarno al voto nel 2024, per San Giovanni il centro destra punta al modello Pergine

San Giovanni e Bucine, Loro Ciuffenna, Cavriglia, Castelfranco Piandiscò e Terranuova hanno appuntamento con le urne a giugno 2024

Cominciano a intensificarsi le manovre politiche in vista delle elezioni amministrative in alcuni dei centri del Valdarno aretino. Sono 6 i comuni interessati, tra i quali due dove i sindaci di centro sinistra sono al primo mandato, possono ricandidarsi e sicuramente lo faranno. Si tratta di Valentina Vadi a San Giovanni Valdarno e Nicola Benini a Bucine, qui però sembra ci sia qualche movimento anche da parte dell'ex sindaco Pietro Tanzini. A San Giovanni quasi certa invece la candidatura di Tommaso Pierazzi del Movimento 5 Stelle. Alla fine ci saranno quindi almeno 3 o forse 4 liste e in una di queste portrebbe collocarsi la figura di Francesco Carbini.

Il centro destra guarda a liste trasversali

Sul fronte del centro destra, in Valdarno come negli altri comuni che vanno al rinnovo del sindaco e del consiglio comunale, il segretario provinciale di Fratelli d'Italia spiega: "La coalizione si sta guardando intorno ed è aperta alle alleanze che sono volte a porre il Pd all'opposizione, con compagini che siano le più ampie e variegate possibili. Perché per San Giovanni noi porteremo avanti il modello Pergine Laterina con un candidato sostenuto dai partiti di centro destra, dai civici, ma trasversale anche a chi del centro sinistra non si riconosce nel Pd e che si basi su un progetto chiaro come quello che ha convinto l'elettorato che ha eletto Tassini sindaco. Di certo non c'è nulla, se non a Cortona dove Meoni non è il nostro candidato, però abbiamo deciso di usare i nostri simbopli di partito all'interno delle liste che saranno approntate."

Ovviamente un passaggio chiarificatore si avrà con il congresso provinciale del Pd. La vittoria di un candidato o dell'altro per la segreteria post Ruscelli potrebbe spostare qualcosa. Di sicuro un momento chiave che non solo il Partito Democratico aspetta. 

Terranuova Bracciolini

Un altro comune dove ci sono acque agitate è quello di Terranuova Bracciolini dove il mancato via libera al terzo mandato chiude le porte al sindaco Sergio Chienni. Così nel centro sinistra si è messo in moto da tempo il vicesindaco Mauro di Ponte che chiede di passare dalle primarie e in questi giorni ci sono voci anche sulla figura di Luca Trabucco attuale assessore all'urbanistica.

Cavriglia e Castelfranco

Intanto appare scontata la candidatura di Filippo Boni per il centro sinistra a Cavriglia, mentre più offuscata è la situazione di Castelfranco Piandiscò dove ci sono varie anime del Pd che corrispondono ai diversi circoli e che ancora si portano dietro le divisioni precedenti alla fusione nel comune unico. Tra i nomi che spuntano c'è quello dell'ex direttore dell'emergenza urgenza Massimo Mandò.

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