Coingas: via Ceccherelli, ecco Staderini. Torna il Cda e Bibbiena rompe l'asse della 71, il Pd attacca Ghinelli

E' bagarre politica sui cambi della gestione della partecipata Coingas decisi questa mattina: si passa dall'amministratore unico Ceccherelli a un Cda composto da tre membri. Ceccherelli lascia, mentre il nuovo presidente sarà Sergio Staderini, al...

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E' bagarre politica sui cambi della gestione della partecipata Coingas decisi questa mattina: si passa dall'amministratore unico Ceccherelli a un Cda composto da tre membri. Ceccherelli lascia, mentre il nuovo presidente sarà Sergio Staderini, al vertice dell'associazione Ora, il cui gruppo in consiglio comunale ad Arezzo sostiene la maggioranza Ghinelli. Il consiglio di amministrazione sarà completato da Rossana Fucini e Carla Gigli. Un cambiamento sostenuto dai comuni di Arezzo, di Sansepolcro, Castiglion Fiorentino, e Subbiano. Bibbiena ha detto no, rompendo (con un comunicato tagliente firmato dal sindaco Bernardini) il cosiddetto asse della 71 delle amministrazioni di centrodestra. All'attacco anche il segretario provinciale del Pd di Arezzo Massimiliano Dindalini. Il nuovo assetto di Coingas, con vertici di riferimento del centrodestra, dovrebbe avere effetti anche sul prossimo cda di Estra, il cui presidente è, in una logica di equilibri territoriali, tradizionalmente espressione di Arezzo. Dimessosi Banchetti, del Pd, tra i papabili per il ruolo pare esserci Francesco Macrì, consigliere comunale ad Arezzo di Fratelli d'Italia.

Il comunicato del Pd di Arezzo

"La destra aretina offre una nuova interpretazione del più o del meno - commenta il segretario provinciale del Pd, Massimiliano Dindalini. Più posti nei Consigli d'Amministrazione delle aziende pubbliche e quindi più costi per i cittadini. Meno programmi e meno strategie di sviluppo delle stesse aziende: anzi, siamo a livello zero".

L'ultimo esempio in ordine di tempo è arrivato stamani da Coingas. Su indicazione del Comune di Arezzo, l'Assemblea dei sindaci ha fatto venire meno l'Amministratore Unico sostituendolo con un CdA da tre posti. Risultato economico: il costo raddoppia passando da 15mila a 30mila euro l'anno. Valutazione manageriale: l'Amministratore Unico Ceccherelli, nominato proprio da Ghinelli, è stato allontanato nonostante tutti i sindaci, senza eccezione alcuna, abbiano espresso un giudizio positivo sul suo unico anno di mandato, prematuramente concluso. Valutazione politica: con questa operazione si soddisfano le varie anime della coalizione di destra, tanto più che si mormora dalla possibile Presidenza di Estra ad un esponente di Fratelli d'Italia. Notazione a margine: Coingas è rappresentativo di buona parte dei comuni della provincia ma quello di Arezzo ha deciso di fare cappotto: tutti e tre i consiglieri sono i suoi.

Stamani a favore del diktat di Ghinelli hanno votato con il comune di Arezzo, quelli di Sansepolcro, Castiglion Fiorentino, e Subbiano. Coingas segue Nuove Acque dove il Comune di Arezzo aveva tentato di far inserire una nuova figura, quella del vice presidente e di farla pagare 27mila euro. Operazione il cui beneficiario sarebbe stato un esponente regionale di Forza Italia ma che è stata scongiurata dai sindaci dei centro sinistra. La destra aretina, attraverso il Comune di Arezzo, non si limita quindi al tradizionale spoil system ma prima di nominare i suoi esponenti si premura di aumentare posti e compensi. Non c'è nemmeno lo sforzo di fornire indirizzi programmatici. Anzi, come accade ad Arezzo Casa, i nominati non assumono una veste istituzionale in rappresentanza dell'azienda che amministrano ma si limitano a riportare le indicazioni che vengono dal palazzo comunale o da quelli del partiti della destra. Siamo di fronte all'occupazione del potere, previo allargamento e maggior remunerazione. Non sappiamo quali idee abbia il Comune di Arezzo sul futuro del sistema dei servizi pubblici e sui riflessi, in termini di costi e qualità, per i cittadini. Sappiamo soltanto che aumentano i posti e i compensi". Il commento del sindaco di Bibbiena Bernardini “Il sistema non è fatto dai partiti, ma delle persone di partito. Un paradigma a cui è rimasto fedele anche il Sindaco di Arezzo, un sindaco del sistema come dimostrato dalla vicenda Coingas.

Meno di un anno fa fu azzerato il cda di Coingas e costitutito un amministratore unico, allo scopo di un contenimento significativo della spesa pubblica, ma anche per dare un segnale forte di cambiamento della politica provinciale.

A quel tempo anche Bibbiena è stata protagonista di questa significativa inversione di rotta, che dava uno schiaffo morale a tutto il centro sinistra e ad una gestione quasi ossessiva del potere.

Come iscritto nel nostro DNA di lista civica, siamo a favore di tutte quelle manovre tese a sradicare le cattive abitudini della politica dei bottoni.

Oggi, ad appena un anno da quella storica decisione il Comune di Arezzo, - protagonista all’epoca del cambiamento - diventa il principale fautore della retorica di sinistra, fatta di piccoli potentati.

Così questa mattina è stato riproposto e quindi approvato, con Arezzo in testa, un cda riallargato a tre membri, con un conseguente “allargamento” della spesa pubblica.

Bibbiena non si allinea a questa decisione, considerata una manovra preconfezionata, propria della vecchia politica, che, per di più, va nuovamente a toccare le tasche della gente. Non siamo d’accordo sul metodo e tantomeno sulla sostanza.

Il nostro modo di agire è quello di sempre: agire con buonsenso per sostenere una gestione della cosa pubblica fatta con oculatezza, equilibrio e giustizia in favore della gente e per la gente. Tutto ciò che si appoggia a logiche partitiche, non ci interessa e ci troverà sempre all’opposizione. La bandiera sotto la quale questi “giochi” vengono fatti è cosa per noi altrettanto indifferente”.

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Foto: Sergio Staderini (tratta da facebook)

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