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Il caso

Click day campi estivi, per Tanti e OraGhinelli è un successo, ma la polemica continua

Senza criteri di reddito e di condizione familiare i contributi sono di fatto stati erogati a pioggia a chi è riuscito a collegarsi in tempo e senza intoppi

Continua la polemica dei cittadini sul sistema del click day per i buoni erogati dal Comune di Arezzo per i campi estivi. La vicesindaca Lucia Tanti difende a spada tratta il suo operato, OraGhinelli interviene per sostenerla. Ma le reazioni continuano per quello che è stato. Un contributo a pioggia rilasciato a chi è riuscito a collegarsi in tempo e non ha avuto intoppi, senza chiedere Isee e per di più aperto in pieno orario di lavoro.

L'accaduto

Ieri mattina alle nove si è aperto il form collegato al sito del Comune di Arezzo. Da parte di chi era interessato c'è stato un assalto che ha anche in parte provocato un blocco del sistema. Intorno alle 9,30 quando molti sono riusciti a riconnettersi hanno trovato i fondi finiti. Ovviamente è montata la polemica perché la corsa per accaparrarsi i buoni non ha avuto dei criteri alla base, ne sulla condizione familiare, ne su quella reddituale, come ad esempio viene fatto per le rette dei servizi per l'infanzia. 

La vicesindaca Tanti ha parlato di un successo ma le rimostranze non cessano. "Che si tratti di un aiuto va bene, ma non si può pensare che i campi estivi siano esauriti con 2000 erogazioni" commenta una mamma rimasta senza. Effettivamente il sistema dei campi estivi si muove a settimane, i posti difficilmente si esauriscono e raramente si trovano iscrizioni a numero chiuso. Il conto della vicesindaca di 2000 posti è semplicemente la somma dei posti per i ragazzi dei progetti che sono stati presentati dalle associazioni quando si sono registrate nel sito del comune.

Il caso emblematico

E così si sono verificati casi limite come quello di mamma Simona (nome di fantasia per tutela dei figli minori) come raccontato da Arezzo Notizie. Sola con due figli minori totalmente a carico, con Isee basso e seguita dai servizi sociali. Alle nove di mattina era al lavoro e quando si è potuta collegare tutto era finito. E l'assistente sociale le ha confermato che loro non potevano farci nulla.

Il commento di OraGhinelli

OraGhinelli, sul solco di quello che aveva dichiarato ieri Lucia Tanti ribadisce alcuni numeri: “Sono 1200 le famiglie (o meglio i bambini ndr) che hanno ricevuto il "buono" per le attività estive su circa 2000 posti disponibili (posti settimanali ndr). OraGhinelli spiega anche che "si tratta di una offerta che il Comune ha vagliato dando una sorta di "bollino" di qualità garantendo alle famiglie sicurezza oltre che risorse."
Poi la polemica politica verso il Pd che è stata la prima forza politica a condannare l'accaduto: "Al Pd sfuggono due cose: la prima, i campi solari sono un diritto di tutti i bambini e dopo la pandemia le attività di aggregazione non possono essere misurate solo con l'Isee che non è più rispondente alla realtà, e basta chiedere agli aretini se l'Isee oggi è un termometro vero delle loro situazione economica; la seconda: le risorse ci sono e ci saranno, ma l'offerta estiva delle associazioni non potrà mai fare fronte al vero problema e cioè che le scuole in Italia chiudono i battenti per tre mesi di fila. Si scarica quindi sul sistema municipale - comune e associazioni serie e di comprovata professionalità - il deficit di servizio che oggi non è più tollerabile. Noi guardiamo alla realtà e la realtà ci dice che Arezzo ha definito un modello, che l'amministrazione è disponibile a fare ancora di più garantendo chi veramente non ha trovato risposta, resta un pò stravagante che molte delle mail di protesta arrivino anche da persone che non hanno figli e chissà che non ci sia qualche militante travestito da leone da tastiera con molto tempo libero, a loro il bonus non andrà di sicuro”.

La risposta dalla responsabile infanzia del Pd

"Come al solito punta la luna e guarda solo il dito." Comincia così la nota di Sara Cherici, responsabile infanzia della segreteria comunale del Pd di Arezzo in risposta alle dihicrazioni di Lucia Tanti sul click day per accaparrarsi i buoni per i campi estivi.
"Nessuno ha detto che la misura non dovesse riguardare tutti i bambini. I bambini hanno il diritto di divertirsi e sfogarsi e stare insieme. Altresì una famiglia che può permettersi di pagare i campi solari poteva fare a meno dei 150€ in favore di chi invece, può permetterselo meno. Le politiche sociali servono a questo. Non ad arricchire chi già potrebbe permettersi di pagare. Poi, se ci rientrano anche quelli ben venga… ma le misure dovrebbero prima aiutare chi ha bisogno, non tutti alla cieca. Concordo che il sistema scuola debba essere rivisto ma in questo momento bisogna dare risposte a ciò che è attuale è concreto. L’erogazione del voucher è stata fatta sulla base del nulla, in modo iniquo e tramite uno strumento vergognoso. L’assessore Tanti può porre comunque rimedio. Il Comune di Arezzo avrebbe a bilancio le risorse per erogare altri buoni, e ha detto che lo farà. Questa volta magari potrebbe evitare il click day, tenendo aperto il portale e dando risposta a tutti i cittadini che in prima battuta non sono riusciti ad ottenere tale bonus. E poi, potrebbe anche fare un mea culpa e ammettere che sì, poteva fare di meglio. Poteva applicarsi per tutti con una metodologia più adeguata. Magari poi senza tirare in mezzo gli altri partiti, visto che al governo della città ci sono loro. Ma qui so già che chiedo troppo…"

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