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Città del Natale, parcheggi e bagni della discordia. Chierici: "Disinformazione preoccupante"

L'assessore al turismo risponde ai consiglieri Vaccari, Caneschi e Donati del Pd. "Sui bagni pubblici feedback positivi anche dai turisti"

Anche le polemiche accompagnano la Città del Natale. Nella secondo fine settimana della manifestazione, mentre si sta registrando il pieno di visitatori e il meteo ha regalato un sole splendente su piazza Grande, arriva il botta e risposta tra i consiglieri comunali del Pd Valentina VaccariAlessandro Caneschi e Giovanni Donati e l'assessore al turismo Simone Chierici. I consiglieri sono intervenuti nella giornata di ieri con una nota in cui puntavano l'attenzione sulla situazione di parcheggi e bagni.

Oggi la risposta dell'assessore: "Corre l’obbligo - scrive - di alcune precisazioni alla nota dei consiglieri comunali del Pd con la quale gli stessi affrontano – in maniera del tutto superficiale – alcuni aspetti della Città del Natale: parcheggi e bagni".

Parcheggi

Chierici parte dalla questione parcheggi e afferma: "Dando per assodato che una manifestazione di tale portata crea, inevitabilmente, qualche disagio ai residenti dei quali siamo assolutamente consapevoli, i tre consiglieri ignorano – o fingono di ignorare – che l’Amministrazione, in particolare per questa edizione, si è mossa per tempo con il fine di ridurre al minimo le difficoltà.

Ai circa 43 posti che, nei giorni della rassegna ed esclusivamente in quelli, vengono “sottratti” alla loro disponibilità, ne sono stati reperiti 47 al parcheggio Pietri, riservati proprio ai residenti, che si aggiungono agli altri, dentro le mura, che sono rimasti riservati (striscia gialla) in maniera definitiva dopo le precedenti edizioni.

Poi, che non sia la stessa cosa che parcheggiare sotto casa, per esempio in Corso Italia (cosa a mio avviso anche “rivedibile”) è palese; come è altrettanto palese però che l’attenzione dell’Amministrazione, in particolare quest’anno, sia stata massima anche in considerazione della morfologia del nostro centro storico anche prevedendo parcheggi aggiuntivi (Arezzo Fiere) per ridurre i flussi veicolari".

Bagni

Poi il capitolo dedicato ai servizi igienici. Quello dei bagni è sempre stato un tema di particolare dibattito cittadino.

"È da sottolineare come la polemica, oramai ricorrente, sia assolutamente strumentale e dettata da una disinformazione preoccupante.

La città è dotata di alcuni servizi igienici situati al Praticino, in via Bicchieraia, in Piazza del Popolo, alla Casina del Prato, in Fortezza e all’interno del bar del Comune. Per rimanere nel centro.

A questi si aggiungono, particolarmente utilizzati in questi giorni, i bagni all’interno degli Infopoint gestiti dalla Fondazione Arezzo Intour all’emiciclo e in Piazza Grande, oltre che nel “nuovo” sito della Stazione Ferroviaria.

Per tutta la durata della manifestazione sono stati poi approntati bagni chimici al Prato e, novità di questa edizione, un monoblocco dietro la casina del Prato (a pagamento a copertura di costante presidio e pulizia) con sei bagni e acqua corrente e un bagno riservato ai disabili nello stesso punto. Oltre a quelli nei parcheggi.

Si aggiungano, ovviamente, i servizi che gli esercizi pubblici devono garantire ai clienti e che rappresentano una sorta di “do ut des” in questo particolare periodo".

Chierici conclude l'argomento appellandosi ai feedback che arriverebbero dai visitatori: "L'aspetto che stupisce è che, come al solito, la polemica sui bagni la fa solo l’opposizione: dai molteplici feedback che ci arrivano dai turisti che visitano Arezzo, nessuno si lamenta dei bagni e anzi, quest’anno, abbiamo registrato anche apprezzamenti specifici sulla gestione degli stessi in particolare al Prato. Ci interessa questo, non la polemica del Pd.

Apprendiamo poi con un certo stupore, dagli stessi consiglieri, che sarebbe Ascom a sopperire a questa mancanza palesando, nuovamente, una scarsa conoscenza dei fatti: tutti i servizi aggiuntivi previsti, nonché una gestione molto più puntuale della manutenzione dei bagni aggiuntivi, sono a carico della Fondazione Arezzo Intour e dell’Amministrazione (Piazza San Jacopo). L’Associazione Commercianti provvede, esclusivamente, per quelli che sono di loro competenza. Come è ovvio che sia.

Peccato che, a fronte di una manifestazione che richiede sforzi organizzativi importanti e che genera un indotto di milioni di euro per la città contribuendo a incrementare le presenze turistiche e la notorietà della destinazione, ci sia sempre chi la voglia ridurre a una polemicuccia sterile.

Se poi la polemica si basa su informazioni errate o ignote, peggio ancora: si rischia, come in questo caso, di farla fuori dal vaso (per rimanere in tema)".

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