rotate-mobile
Politica

Terremoto nella Lega, Cinzia Santoni e altri 10 lasciano. Sabato il congresso regionale

Con lei ci sono altri militanti, una decina circa, in polemica con la gestione del partito a livello locale

Malumori in provincia di Arezzo dentro la Lega. Mentre il partito si avvia verso il congresso regionale che dovrà eleggere il nuovo segretario, nei territori aretini, e non solo, ci sono delle defezioni, iscritti che se ne vanno a tre giorni dall'appuntamento toscano. Chi si aspettava che tutto sarebbe rimasto cristallizzato fino al momento di capire quale delle due mozioni avrebbe prevalso, tra l'uscente e ricandidato Baroncini e Luca Tacchi coordinatore della Lega provinciale a Livorno, si sbagliava. Con l'accelerata di queste ore, questi iscritti in uscita, rinunciano alla tessera della Lega e non potranno votare al congresso. L'elenco annunciato comprende Stefano Tassi ex vice sindaco nella prima giunta Chiassai a Montevarchi, Lanfranco Sabato, Cinzia Santoni, Gianni Arno, Rossano Innocenti del capoluogo dove è stato commissario comunale della Lega prima della nomina di Federico Rossi, Massimo Mugnai, Letizia Arno, Pasquale Gerace, Radenko Blagojevic, Federico Arno, Salvatore Berlingo’, Gianluca Bonsignori.

Il nome di maggior spicco è quello della "pasionaria" Cinzia Santoni che ha lasciato la Lega da alcune ore. Tutto questo in polemica con la gestione attuale del partito a livello locale: "Stanno commettendo l'errore, a mio avviso, di non ascoltare i militanti e gli eletti della Lega, chi localmente incide e decide non ci ascolta" spiega Santoni.

Il caso di Cinzia Santoni

La vicenda della consigliera provinciale della Lega, ormai ex, iniziò quando il partito, con le parole del responsabile regionale per gli enti locali Mario Agnelli e del segretario Gianfranco Vecchi, dettò una linea intransigente e di netta opposizione a qualsiasi maggioranza avesse sostenuto la presidenza di Alessandro Polcri. 

Santoni, dopo una riflessione che la portò ad essere assente dal consiglio provinciale di insediamento, si autosospese dal partito e votò con il resto del centro destra a favore di alcuni atti portati in consiglio dal presidente Polcri. 

Volarono giudizi forti da parte dello stesso Agnelli di fronte alle spiegazioni di Santoni. La leghista non è mai stata espulsa dal partito, ma a questo punto sembra una diatriba finita con la decisione di lasciare la Lega di sua spontanea volontà.

Trattamento diverso invece fu riservato al coordinatore della Lega del Valdarno Foschi che aveva espresso pubblicamente giudizi sull'atteggiamento politico del partito ed era di conseguenza stato espulso.

Lega, "tutto bene" dicono i vertici, ma azzerano la sezione del Valdarno guidata dal ribelle Foschi

La nota dei fuoriusciti dalla Lega con i nomi e le motivazioni

"Siamo i militanti delusi e gli amareggiati dal partito che abbiamo sostenuto, difeso, proposto con convinzione e passione, Lega Salvini Premier. Oggi ci troviamo in un partito che ha perso totalmente la linfa vitale più che altro democratica e purtroppo ha perso anche lo stile. La linfa vitale era data dalla vicinanza ai territori ed ai cittadini che oggi, più che mai, subiscono solo scelte, spesso incomprensibili, giustificate solo da decisioni volute dai vertici provinciali, regionali o nazionali senza mai avere spiegazioni o chiarimenti."

"La mancanza di democrazia viene evidenziata da quando non si possono esprimere idee o posizioni senza essere espulsi o cassati. La democrazia è scomparsa da quando arrivano solo nomine derivanti da amicizie e non da competenze e la parola congresso è sparita per anni, tranne quando si è sicuri che vadano come deciso dai succitati vertici. Troppo spesso, abbiamo visto scelte e decisioni dettate da interessi personali piuttosto che dal desiderio genuino di servire la comunità."

"Lo stile del partito diventa evidente quando in un solo stato di famiglia troviamo due stipendi da parlamentare, leciti ma non condivisi e condivisibili. Quando lettere firmate da militanti espongono perplessità e fatti che non vengono presi in considerazione non ricevendo mai una risposta. Quando gli eletti nei vari enti chiedono chiarimenti sulla linea politica, dove a parte le linee generali dettate a livello nazionale, ci sono peculiarità territoriali e alleanze politiche che spesso e volentieri non vengono prese in considerazione, oltre che non vengono mai coinvolti e consultati ma apprendono molte volte decisioni dai giornali a cui devono adeguarsi senza essere stati neanche informati."

"In ultima analisi manca totalmente l'ascolto di chi militante sul territorio ci vive e fattivamente fa politica con i propri mezzi ,tempo e capacità. Per correttezza è giusto comunicare che i delusi e amareggiati della Lega Salvini Premier, sottoelencati, oltre che abbandonare per le motivazioni sopraelencate, il percorso di partito inviando le dimissioni da militante, continueranno la passione politica vicino ai territori, alle persone e soprattutto ai valori che li hanno sempre contraddistinti, continuando a lavorare per i principi che crediamo siano fondamentali e rimanendo sempre aperti al dialogo e alla collaborazione con chi condivide la stessa visione. Stefano Tassi, Lanfranco Sabato, Cinzia Santoni, Gianni Arno, Rossano Innocenti, Massimo Mugnai, Letizia Arno, Pasquale Gerace, Radenko Blagojevic, Federico Arno, Salvatore Berlingo’, Gianluca Bonsignori."

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Terremoto nella Lega, Cinzia Santoni e altri 10 lasciano. Sabato il congresso regionale

ArezzoNotizie è in caricamento