Venerdì, 25 Giugno 2021
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Ciari (Lega Nord): "Si parte con i disservizi e si arriva alla chiusura dell'ospedale. Il destino della Gruccia"

"Un amico del Valdarno Aretino questa mattina è andato al al CUP della ASL 8 per l'appuntamento per una colonscopia visto che negli ultimi ripetuti esami la presenza di sangue occulto nelle feci era risultata più volte positiva. IL primo...

AREZZO OSPEDALE LA GRUCCIA

"Un amico del Valdarno Aretino questa mattina è andato al al CUP della ASL 8 per l'appuntamento per una colonscopia visto che negli ultimi ripetuti esami la presenza di sangue

occulto nelle feci era risultata più volte positiva. IL primo appuntamento per l'Ospedale di Montevarchi era per il 15 marzo 2016, mentre ad Arezzo per il 30 di novembre 2015". A raccontare l'episodio è Costantino Ciari, responsabile nazionale sanità dell Lega Nord che prende spunto per denunciare una situazione che riguarda l'ospedale di Montevarchi.

"Perché racconto questa storia. Nell'Ospedale di Montevarchi da alcuni mesi 2 medici addetti alla Endoscopia Digestiva sono in malattia (e di questo siamo dispiaciuti perché sappiamo che

sono degli ottimi medici) e la ASL non ha provveduto a reintegrare. E' palese che in questo modo le liste di attesa si allunghino. Ed è altrettanto intuitivo che chi ha bisogno soprattutto in

casi come questo ove c'è la possibilità di una patologia tumorale, il paziente accetti di andare ad Arezzo piuttosto che aspettare 5-6 mesi.

In questo noi vediamo un disegno politico che tende progressivamente a svuotare l'Ospedale del Valdarno e a spostare verso Arezzo i pazienti. Non è una politica nuova, essa è una politica in voga da vari anni (per Montevarchi potremo ricordare l'Anatomia Patologica, la batteriologia, il laboratorio analisi..) e che tende a svuotare e/o a chiudere gli Ospedali periferici.

Si parte con una lenta riduzione del servizio fino a renderlo piano piano sempre meno efficiente per arrivare alla chiusura per inanizione. Questo è il metodo per trasferire l'Ospedale di Montevarchi ad Arezzo. Questa è la sorte programmata per gli ospedali periferici in tutta la Toscana. Ed in particolare per quello di Montevarchi e di Figline Valdarno che nelle mire del Rossi sono destinati ad annullarsi in quello di Arezzo e Firenze".

"E' per questo - prosegue in una nota Ciari - che vogliamo l'abolizione della legge 28/2015 che con le tre macro ASL agevola tale politica. Ed è per questo che siamo strenui sostenitori del Referendum. Noi siamo perché gli ospedali non chiudano e non vengano svuotati. E proponiamo la creazione di unità territoriali omogenee che vadano al di là dei confini provinciali e che

consentano non solo il mantenimento degli attuali ospedali ma, con una adeguata integrazione, il loro sviluppo; come potrebbe essere fra l'Ospedale di Figlòine Valdarno e quello di Montevarchi".
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