Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Turismo. Chierici replica a Donati: "Numerose imprecisioni. Intour ha obiettivi ben precisi e i risultati sono evidenti"

L'assessore al turismo e presidente della Fondazione Intour replica all'attacco ricevuto dai consiglieri comunali di Scelgo Arezzo

"Mi ero ripromesso, all’inizio del mandato, di evitare la polemica politica e di pensare solo ad operare al meglio cercando di onorare i molteplici impegni che le deleghe attribuitemi comportano. Non posso esimermi, tuttavia, dal replicare alla somma di imprecisioni riportate dai consiglieri di Scelgo Arezzo in tema di turismo e Fondazione Intour. Non già per alimentare la polemica, quanto perché i cittadini meritano informazioni precise e non strumentalizzazioni tese solo ad ottenere visibilità. Nel momento in cui la città è invasa da turisti, i consiglieri Donati e Sileno non trovano di meglio che criticare l’operato della Fondazione Intour, che ho l’onore di presiedere, contestandone risultati e obbiettivi".

Attacca così la replica dell'assessore al turismo e presidente della Fondazione Arezzo Intour Simone Chierici ai consiglieri comunali di Scelgo Arezzo Marco Donati e Valentina Sileno che avevano attaccato l'operato della fondazione contestando risultati e obiettivi.

"Vorrei ricordare ai due consiglieri che la Fondazione Intour, fortemente (e con ragione, aggiungerei) voluta da Marcello Comanducci e sostenuta convintamente dalla maggioranza della quale facevo e faccio parte, ha semplicemente rivoluzionato il modo di intendere il turismo in una città che, fino ad allora, non considerava l’incoming una risorsa ma quasi un disturbo. E che oggi la Fondazione è una struttura ben organizzata che interpreta la propria mission in maniera quasi scientifica ed i risultati sono agli occhi di tutti (basta guardare i vari report prodotti). Forse non li vedono – o non li vogliono vedere - solo i due consiglieri che in piena trance agonistica da polemica citano dati, numeri e fatti assolutamente impropri. Proverò a dare delle spiegazioni, nella speranza che la fase adrenalinica da comunicato lasci loro la lucidità necessaria per comprendere.

Prendere come riferimento il 2020 è assolutamente improprio; ma se ci vogliamo addentrare nei numeri, sarebbe onesto sottolineare come Arezzo abbia performato meglio (o meno peggio) di “mostri sacri” come Siena e Firenze. Non appena la libertà di circolazione ha avuto fiato, e senza i grandi eventi che avrebbero potuto portare presenze, Arezzo si è attestata su numeri non dissimili dall’anno precedente. Il fatto che le vallate abbiano “retto” meglio del capoluogo è assolutamente fisiologico per una serie di ragioni nemmeno difficili da capire: ad esempio il tipo di strutture presenti (b&b, agriturismi, molti meno alberghi) che sono quelle più gettonate anche oggi per motivi facilmente immaginabili.

Se poi vi sono alcune strutture all’asta (e informo i consiglieri che una per l’appunto è stata aggiudicata poche settimane fa), guardiamo anche a quando risalgono le chiusure delle stesse; ci accorgeremo che la maggioranza delle attività erano già chiuse o lo sono diventate negli anni in cui il consigliere Donati era assessore della giunta Fanfani, prima di scegliere la via di Roma".

Si tranquillizzino i consiglieri Donati e Sileno; la Fondazione ha ben chiari i propri obbiettivi: fare del turismo un pilastro importante dell’economia della città; far diventare Arezzo la destinazione turistica che merita di essere, dopo decenni di oblìo. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti, peraltro raggiunti senza sperpero di denari, come tra le righe vorrebbero sottintendere i due paladini di Scelgo Arezzo. I bilanci della Fondazione sono sempre stati assolutamente sani, la gestione del precedente consiglio di amministrazione è stata puntuale e precisa e non sono stati necessari “rinforzi” da parte del Comune per evitare sofferenze. Basta leggere – bene – i bilanci stessi.

"Se poi, nella polemica, leggiamo anche delle chiusure dei musei allora il sospetto che sia tutto strumentale diventa certezza; oppure, Donati & C. ignorano che la maggioranza delle strutture da loro stessi citate non sono gestite dall’amministrazione comunale ma da altri. Sia chiaro, lo sappiamo anche da noi che è un problema; e infatti stiamo cercando di risolverlo. Intanto modificando gli orari di quanto gestito direttamente dalla Fondazione: il percorso espositivo della Giostra resterà aperto anche il lunedi, dalla settimana prossima sarà aperto tutti i giorni il punto informazioni all’emiciclo, sono state rafforzate le presenze all’infopoint di Piazza Grande. Semplicemente perché l’afflusso turistico – guarda un po' – è aumentato.

Infine, sulla qualità dei progetti criticata dai due consiglieri: nessuno ha la pretesa di fare sempre la cosa migliore possibile e, soprattutto, di riuscirci. Visti i risultati di questi tre anni, però, il dubbio che non siano stati così sbagliati dovrebbe venire. Anche a chi, a giorni alterni, interviene su tutte le materie dello scibile umano (dai tablet al turismo) con la apparente pretesa di avere sempre la verità in tasca".

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