Covid-19, Chiassai alla Asl: "Perchè il macchinario donato alla Gruccia è ancora sospeso?"

Il sindaco Chiassai Martini chiede un incontro alla Asl

Il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini chiede al Direttore Generale della Asl D’Urso un incontro e risposte certe su quanto accaduto al macchinario per i test rapidi donato dalla popolazione all’Ospedale della Gruccia: “Con una lettera dettagliata del 18 maggio 2020 – afferma il Sindaco -  avevo chiesto un riscontro preciso dalla Asl, a cui a distanza di diversi mesi non ho mai avuto alcuna risposta, né sulle motivazioni della sospensione, né se il macchinario verrà restituito. Un comportamento che considero particolarmente irrispettoso nei confronti di una comunità che si è mobilitata per aiutare la sanità pubblica nella diagnosi del Covid 19, potendo contare su di un esito dei tamponi effettuati in pochi minuti nella vallata più colpita della provincia e per cui è improcrastinabile trovare una soluzione perché vi possa essere una gestione diversa del fenomeno".
 
L’acquisto e la successiva donazione del macchinario all’ospedale della Gruccia sono avvenuti per autorizzazione della stessa Asl - ricorda il sindaco - che, a sua volta, ha permesso anche di effettuare un ulteriore ordine per altri 2 macchinari e relativi reagenti da utilizzare per gli operatori e i pazienti delle Rsa.

"Continuo a ricevere numerose sollecitazioni provenienti dai promotori della raccolta fondi, dai cittadini e dal personale sanitario dell’Ospedale della Gruccia che richiedono la ripresa dei test che avevano risolto il grave problema dei tempi troppi lunghi - spiega il sindaco - La ripresa importante della diffusione dei contagi ha portato il Governo a promuovere a livello nazionale l’uso dei tamponi rapidi, mezzo di cui il nostro territorio era già attrezzato da molti mesi grazie alla nostra comunità e che adesso è impensabile non farne uso. Nel rispetto  della cittadinanza che rappresento e della popolazione che ha contribuito alla donazione, chiedo alla Asl risposte a quelle domande poste a maggio e chiarezza, per mettere fine, definitivamente, a una situazione inspiegabile che danneggia fortemente la nostra vallata. Oltre ai mesi preziosi già persi nel più assoluto silenzio, siamo di fronte alla ripresa della scuola che deve essere garantita attraverso una gestione adeguata alla complessità del fenomeno e i test rapid in questo momento sono un mezzo importantissimo per aiutare a gestire al meglio la prossima condizione scolastica".

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