Da giovane mamma alle battaglie in parlamento. Gagnarli pronta per le politiche

I dubbi di una giovane mamma con due gemelli da crescere, poi la spinta del gruppo, una notte di dubbi e ripensamenti, poi il sondaggio nel blog, la candidatura, il risultato e la festa al ristorante a Buon Riposo. Un salto veloce quello di...

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I dubbi di una giovane mamma con due gemelli da crescere, poi la spinta del gruppo, una notte di dubbi e ripensamenti, poi il sondaggio nel blog, la candidatura, il risultato e la festa al ristorante a Buon Riposo.

Un salto veloce quello di Chiara Gagnarli che si è così ritrovata a 31 anni parlamentare eletta con il Movimento Cinque Stelle. Loro però si fanno chiamare portavoce, ma insomma il ruolo è quello. Residente a Cortona, Chiara racconta le sue prime attività in politica:

Ho iniziato a fare attività politica ad Arezzo, cercavo un meet up aperto, l'altro era a Perugia. Erano i tempi dell'elezione di Daniele Farsetti e Lucio Bianchi in consiglio comunale, il 2011.

L'attivismo di quegli anni si è poi trasformato in un'esperienza molto più impegnativa

Beh sì il gruppo di Arezzo mi chiese di candidarmi, io diedi la mia disponibilità tra mille dubbi, legati soprattutto al fatto che i miei figli erano piccoli e non mi rendevo conto dell'impegno, del tempo da sottrargli, poi superai l'indecisione di una notte e mi candidai nel blog, mi votarono e entrai in lista. Il risultato delle elezioni fu buono.

Il resto della storia racconta del raduno per i festeggiamenti la sera stessa ed un'esperienza intensa.

E' stata difficile, ma bella, allo stesso tempo ci ha permesso di crescere come gruppo, come qualità delle attività e per me come persona. C'è la possibilità di approfondire tante cose, di verificare che le cose che contestavi effettivamente erano vere e che c'è un modo di far meglio.

Come si organizza quindi?

Vado a Roma già il lunedì per organizzare il lavoro, abbiamo riunioni impegnative e seguo anche la commissione agricoltura. Con me c'è la volontà di doverlo fare al meglio, non è il lavoro che farai tutta la vita, ma la fiducia che mi è stata data deve essere giustamente ricompensata con l'impegno.

Su cosa si sente di aver inciso maggiormente?

Sicuramente sui lavori che seguo più da vicino cioè la commissione agricoltura, da opposizione abbiamo anche ottenuto ottimi risultati come la legge sulla canapa industriale, sui settori che da anni seguo come il grano e la birra artigianale. Come gruppo abbiamo speso tutte le energie possibili per la campagna referendaria che è andata bene.

Da Roma, cosa ha seguito principalmente delle tematiche aretine?

Beh sicuramente la storia della cooperativa La Perla e delle sue persone coinvolte, abbiamo fatto per loro interpellanze in parlamento e presto saranno auditi anche dalla Segreteria della Presidente della Camera Boldrini perché si sono sentiti abbandonati dallo stato, per le risposte avute in aula alla mia ultima interpellanza alla quale ha risposto il sottosegretario. Poi la vicenda di Banca Etruria e dei truffati. L'ultimo atto è stata la partecipazione al consiglio comunale aperto. In generale cerco di seguire le istanze e di sicuro parteciperò all’evento sull'amianto che si terrà alla Borsa Merci. Da non dimenticare le battaglie dei consiglieri comunali sull'Ato rifiuti, è stato fatto un lavoro immenso dal 2015 con la produzione di mozioni per annullare la gara a Sei Toscana.

Il suo cammino è iniziato con Marco Baldassarre in parlamento, poi però c'è stata la sua fuoriuscita dal Movimento

Con Marco Baldassarre abbiamo iniziato insieme nel meet up e mi è dispiaciuto molto che sia uscito, non condivido la scelta che ha fatto, ma non mi sento di giudicare, capisco lui, ma capisco anche chi lo ha criticato. Con lui uscirono Artini e Segoni.

Nel Movimento Cinque Stelle non è facile starci. Quando siamo stati eletti non ci conoscevamo e dovevamo strutturarci, ho passato momenti difficili, e faticosi, tante riunioni e la rendicontazione che negli altri partiti non hanno. Errori ci sono, ma sono in buona fede. Ma l’obiettivo c’è e c'è sempre stato. Adesso è quello di vincere le prossime elezioni per cambiare il paese.

Come vede Arezzo?

Ha un sindaco che potrebbe mantenere più le promesse di campagna elettorale, in lui avevano delle aspettative di cambiamento, noi non eravamo pronti e la gente vedeva una discontinuità in Ghinelli, sembra invece un continuo con il Pd, lo abbiamo visto con Nuove Acque rispetto alle promesse in campagna elettorale, anzi sta facendo peggio con l'aumento della concessione al gestore di due anni. Certo la città risente del periodo difficile dell'Italia, ma lui sta deludendo il suo elettorato.

E il Partito Democratico?

Lo vedo male, la batosta delle amministrative lo ha dimostrato, Arezzo è territorio di grandi scandali e il Pd c'è dentro con tutti i piedi, dalle banche all'ex ministro Boschi il suo coinvolgimento con Banca Etruria, la sconfitta della riforma costituzionale, la cui madre è proprio Maria Elena Boschi. Questo partito non ha fatto niente per recuperare il terreno perso, basti guardare allo smantellamento della sanità pubblica, per evitare il referendum hanno vanificato la raccolta firme approvando una legge modificata. Il Pd ha paura dell'opinione dei cittadini.

Le elezioni politiche?

Secondo me le elezioni sono vicine, il parlamento lavora sempre meno, non ci sono obiettivi chiari, tutti sono a parlare di legge elettorale e prossime elezioni, quindi il dibattito è rivolto a trovare la miglior legge elettorale per spartirsi i seggi. Spero che le elezioni siano vicine per non tenere fermo il paese un altro anno.

Il Movimento Cinque Stelle è pronto?

Sì stiamo scrivendo i vari programmi sulle tematiche affrontate, quando sarà valutato dagli scritti diventerà il nostro programma elettorale e sarà pubblicato e sarà molto più approfondito rispetto a quello del 2016.

Come sono i rapporti con parlamentari aretini?

Andiamo d’accordo ci parliamo, con Marco ci passo meno tempo, nessun astio, Donati lo vedo alla Camera, con Mattesini non ci sono occasioni, con Bianconi capita che parliamo, ma se lavoriamo sugli stessi temi, tipo intercity lo facciamo in maniera separata, ma non ci sarà nessun problema se capiterà. Per ora non ci sono occasioni di confronto sulle tematiche aretine, c’è un intreccio diverso che non ci porta a lavorare insieme.

La sua Cortona che città è?

Tutti la conoscono anche a Roma, vive di rendita, adesso avrebbe bisogno di maggiore sprint, consiglieri comunali che pungolano, ma la giunta è adagiata sugli allori ed è concentrata sul centro storico. Servirebbero energie diverse, strategie più a lungo termine perché prima o poi questa rendita finisce. Un esempio? Sfruttare il turismo del periodo natalizio, quando invece Cortona è vuota.

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Qualche domanda insistente gliela fanno anche i suoi figli?

Rispetto all'inizio si sono un po' abituati, ma ogni volta che parto ed ogni sera che ci sentiamo al telefono la domanda è sempre la stessa: mamma quando torni?

Le altre interviste @EnricaCherici: - Bianconi: “Arezzo una città senza borghesia. Quanti accordi paesani trasversali” - Da Banca Etruria al Pd aretino. Donati: “Errori su errori nel tempo. Il partito? Deve cambiare” - Inps, Cadla e Banca Etruria. Baldassarre tra Arezzo e Roma: “Ghinelli … che politica ambientale ha?”

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