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Bando giovani medici, Ceccarelli (Pd):"La sanità pubblica si difende con gli atti concreti"

Da oggi parte il percorso di rafforzamento dei presidi medici delle zone periferiche e le Asl potranno aggiornare in poche settimane la classificazione dei territori. Il commento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche

"Con la pubblicazione, in data 22 maggio dei bandi di concorso, sul sito di Estar dei bandi di concorso per giovani medici, è pienamente operativa la decisione regionale per il potenziamento dei giovani medici per le area periferiche della nostra regione.
Si tratta di un percorso che va a colmare il gap esistente sulla carenza in queste aree di medici". Così Vincenzo Ceccarelli, capogruppo Pd in consiglio regionale, interviene sullo stato della sanità pubblica.

"La nostra idea di sanità pubblica, dichiara Ceccarelli, passa soprattutto attraverso atti ed azioni concrete per potenziare un sistema assistenziale in grado di dialogare con i territori e mettere al centro il benessere delle comunità, in maniera egualitaria e inclusiva. Da oggi parte il percorso di rafforzamento dei presidi medici delle zone periferiche che e le Asl potranno aggiornare in poche settimane la classificazione dei territori permettendo di intervenire con maggiore efficacia andando ad integrare la dotazione di medici di famiglia. I posti saranno diciotto distribuiti nelle tre aziende sanitarie toscane (di cui 7 nella Asl Toscana sud est), con incentivi economici, percorsi di professionalizzazione mirata e di carriera per chi sceglierà di lavorare fuori dai grandi centri urbani.  
E’ importante anche, conclude Ceccarelli, che il bando abbia valenza nazionale, così da dare maggiori possibilità nella copertura dei posti vacanti." 

Ci sarà  tempo fino al 20 giugno per inoltrare la domanda e partecipare al concorso.
Tutte le informazioni sono raccolte anche sul sito ufficiale della Regione Toscana.

Il commento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche

Il coordinamento degli ordini delle professioni infermieristiche della Regione Toscana interviene attraverso una nota sul tema, "esprimendo apprezzamento per l’interesse della Regione in merito all’attenzione posta al reclutamento del personale medico-specialistico nelle zone lontane dai grandi centri, intende rilevare come i processi legati alla salute necessitino in maniera sempre maggiore di approcci multidisciplinari al fine di garantire una equa risposta a tutti i bisogni di salute. Rispetto a questo si intende sottolineare come l’instabilità della permanenza dei professionisti Infermieri in zone rurali contribuisce a non garantire cure eque ed universalistiche alla cittadinanza. Riteniamo pertanto che una equa attenzione allo sviluppo della professione infermieristica, in aree lontane dai grandi centri, debba essere un fattore imprescindibile per una Sanità che sia in linea con le aspettative di salute che tutti i territori si meritano e necessitano. È per questo che, anche in questa occasione e con il migliore spirito di servizio, ci mettiamo a disposizione a tutti quei livelli di discussione che intendano includere anche il Professionista Infermiere in logiche di pianificazione strutturata ed incentivata della presenza professionale al servizio del cittadino. Auspichiamo, quindi, che la sensibilità avuta dalla Regione Toscana esclusivamente per la professione medica, che rappresenta soltanto una parte del tutto non esaustiva dei servizi offerti, debba essere estesa anche agli Infermieri, al fine di rendere completa l’attuazione dei principi sanciti dalla nostra Costituzione. Le necessità della Professione Infermieristica e quindi dei cittadini sono, ad oggi, rimaste inascoltate dalla Regione, alla quale chiediamo una risposta concreta in merito ad un problema reale che rischia di compromettere un diritto fondamentale come quello alla salute".

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