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Casucci e Tanti: "Sistemare le strutture al Pionta e dare sede definitiva all'Hospice"

Nota da parte del gruppo Lega in Consiglio Regionale e dell'amministrazione di Arezzo sul futuro delle aree degradate del parco

Sull'idea dell'Hospice al Pionta c'è ampia convergenza da parte delle forze politiche aretine. Dopo l'idea rilanciata dal Calcit, per la quale sono arrivati i sostegni, a stretto giro di posta, di Pd e Lista Ralli per l'opposizione consiliare e di Forza Italia - Arezzo nel cuore per la maggioranza (a cui si aggiunge il favore di Azione Arezzo e, quello di alcune settimane prima del M5S), la giunta Ghinelli e il consigliere regionle della Lega Marco Casucci inviano una nota congiunta sulla “sinergia politico-istituzionale" tra il gruppo Lega Toscana Salvini Premier in Consiglio Regionale e l'amministrazione di Arezzo.

Casucci ha presentato una mozione in Regione riguardo alle palazzine, i terreni e i fabbricati di proprietà della Asl sud est e limitrofi al campus del Pionta e all’ospedale San Donato.

“Parliamo di una zona - sottolinea in premessa Casucci nella sua mozione - che è una sorta di archetipo del degrado urbano. Forse il caso più eclatante riguarda la situazione dell’ex palazzina Calcit. In più, durante questi mesi, si è aggiunta un’ulteriore problematica: l’Hospice dell’ospedale di Arezzo, costato 3 milioni di euro e inaugurato pochissimi anni fa, è costretto a girovagare per varie sedi. I motivi saranno pure validi, ovvero le sopravvenute esigenze economico-sanitarie legate all’emergenza Covid, ma è arrivato il momento di fermare questi continui spostamenti, che producono notevoli difficoltà logistiche agli utenti e un aggravio dei costi a carico della sanità pubblica. Perché allora non sfruttare, per questa come per altre esigenze, strutture già esistenti in città, adeguatamente rigenerate e riqualificate? Ecco allora la mia sollecitazione a presidente e giunta regionali affinché vengano messe in atto tutte le procedure necessarie all’avvio di una progettazione propedeutica alla costituzione e realizzazione di una vera e propria Cittadella della salute ad Arezzo, al Pionta”.

“Verrebbe da dire musica per le nostre orecchie - ha rincarato il vicesindaco e assessore alla sanità Lucia Tanti - ciò che Casucci solleva a livello regionale noi stiamo sollecitandolo ai vertici locali della Asl sud est: sede definitiva per l’Hospice, o riportandolo là dov’era oppure destinandogli un altro immobile nei pressi del San Donato e perché no nel contesto individuato da Casucci. Avvio di una prospettiva di riqualificazione dell’area del Pionta e del San Donato, iniziando a mettere mano a queste palazzine che sono inutilizzate e che non possono rimanere tali, anche facendo forza su azioni di partenariato pubblico-privato. Un ‘tagliando’ all’edificio ospedaliero, cominciando a prefigurare un’area per l’edificazione di un nuovo ospedale che, siamo consapevoli, non potrà sorgere in tempi stretti ma che rimane un progetto da mettere in cantiere”.

“Ciò che non è più rinviabile - ha concluso l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Casi - è la progettazione in quest’area specifica. Che sia legata a un’esigenza d’investimento nell’edilizia sanitaria o a esigenze di decoro urbano, come accennato da Casucci, la prospettiva non cambia: il Pionta, così com’è, non è un bel biglietto da visita. Mentre potrebbe configurarsi come adatto a ospitare un ampio e articolato centro socio-sanitario in grado di implementare l’offerta dei servizi alla popolazione. L’amministrazione comunale, e nello specifico gli uffici tecnici per i quali ho la delega, sono pronti a fare la loro parte, con spirito collaborativo”.

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