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"Il Pd ha negato la possibilità di cacciare i cinghiali anche a febbraio"

Il consigliere regionale della Lega Marco Casucci: "In Valdichiana il loro alto numero sta creando problemi in campagna"

"Il Pd nega la possibilità di proseguire la caccia agli ungulati per tutto il mese di febbraio e di superare la Legge Obiettivo, perché secondo loro questa sarebbe sufficiente a gestire l'emergenza e perché i problemi causati dal loro sovrannumero sarebbe superato. Evidentemente non si sono confrontati con i cacciatori e con le associazioni di categoria". Attacca così una nota del consigliere regionale della Lega Marco Casucci, firmatario di una mozione che - spiega una nota - è stata bocciata dal Consiglio regionale.

"Chiedevamo - prosegue il consigliere - di elaborare un piano straordinario regionale finalizzato al contenimento dell’emergenza ungulati, che superi le difficoltà incontrate con l’attuazione della 'Legge obiettivo per la gestione degli ungulati in Toscana, modificando la legge regionale n. 3 del 1994' in accordo con gli enti locali e le associazioni di categoria agricole e del mondo venatorio. Valutare, altresì, anche l’assunzione di atti urgenti per il prolungamento del periodo di caccia al cinghiale anche nel mese di febbraio. Non intervenire, per l’esponente leghista, vuol dire aggravare la situazione dei coltivatori. Il problema – sostiene il rappresentante della Lega - è molto grave, specialmente in Valdichiana, dove questi animali sono, ormai, prossimi alle abitazioni. L'epidemia secondo i dati di Coldiretti ha fatto diminuire, tra l'altro, gli abbattimenti del 48 per cento; un pressante grido di allarme sulla problematica, giunge anche dai sindaci di Cortona e Castiglion Fiorentino. E' evidente che serve un rimedio e che questo debba essere efficace. Danni alle colture e problemi alla sicurezza-insiste Casucci - che, nonostante il parere diverso dei colleghi del Pd, non rinunciamo a denunciare. Consentire gli abbattimenti per il mese di febbraio e rivedere la Legge obiettivo per la gestione degli ungulati era necessario, sia per tutelare le colture, spesso di qualità, della campagna Toscana, ma anche per la sicurezza delle decine e decine di migliaia di viaggiatori messi in pericolo dalla presenza di questi animali selvatici. Una soluzione è, dunque, necessaria e l'allungamento della stagione di caccia avrebbe potuto essere un primo ed importante passo; siamo, infatti, scettici sul fatto che questa possa essere trovata nella Legge Obiettivo a firma dell'ex assessore Remaschi".

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