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Casucci (Lega): "Via il discriminatorio divieto di asporto dalle 18 per le enoteche"

Presentata una mozione in consiglio regionale Toscana da parte dell'esponente della Lega

Consentire l’asporto dalle 18 alle 22 anche alle enoteche e a tutte i negozi con analogo codice Ateco e reperire risorse per ristorare queste attività del danno ricevuto a causa del divieto di vendita disposto dal Dpcm del 14 gennaio. Ad avanzare l’impegno alla giunta toscana il consigliere regionale della Lega Marco Casucci con una mozione iscritta all’ordine del giorno del prossimo consiglio. 

“Con un ultimo folle colpo di coda il governo ha deciso che acquistare per asporto una bottiglia di vino rappresenta un rischio di diffusione del covid, a meno che non la si compri nella grande distribuzione o in negozi con altra attività prevalente. Una disposizione assurda – ricorda il consigliere leghista – difesa dall’ex ministro Patuanelli con una ancor più assurda motivazione: più facile che si verifichino assembramenti davanti a una enoteca che davanti a un supermercato. Motivazione con una minima parvenza di logica in caso di consumo immediato, totalmente astrusa per l’asporto. Il risultato è un’ulteriore mazzata per attività economiche che proprio grazie all’asporto a ridosso dell’ora di cena riuscivano a fare il 30% degli incassi. Bottiglia di vino sì, ma non acquistata in enoteca, quindi: una inaccettabile discriminazione contro cui chiedo alla Regione di schierarsi, anche in ragione del fatto che questi esercizi svolgono un’azione di valorizzazione dei prodotti di eccellenza del territorio toscano”.

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