Castiglion Fiorentino, consiglio spartiacque lascia alle spalle il dissesto. Le dichiarazioni

22 marzo 2016, ore 16:30, fine del dissesto per il comune di Castiglion Fiorentino. Si terrà domani infatti il consiglio comunale spartiacque che con un atto ufficiale ed alla presenza dei componenti dell'organo straordinario di liquidazione...

Castiglion Fiorentino-2

22 marzo 2016, ore 16:30, fine del dissesto per il comune di Castiglion Fiorentino. Si terrà domani infatti il consiglio comunale spartiacque che con un atto ufficiale ed alla presenza dei componenti dell'organo straordinario di liquidazione, dichiarerà la fine della procedura di dissesto.

"A riprova che il default finanziario c’è stato, ed è stato pensante. 5 anni di sacrifici e di privazioni sostenute dai castiglionesi e da tutte quelle aziende e ditte che hanno instaurato rapporti di lavoro con Palazzo San Michele - commenta una nota dell'amministrazione - L’aspetto peggiore è rappresentato anche dall’immobilismo che la legge impone a tutti quegli enti che hanno “speso” più del dovuto. Ma non è tutto. Il dissesto finanziario produrrà ripercussioni anche nel futuro. A partire dal numero dei dipendenti comunali. Con il dissesto è stata diminuita la pianta organica di circa 20 unità. Come non tornerà più come una volta la capacità d’investimento."

Poi c'è la dichiarazione di alcuni amministratori castiglionesi della giunta Agnelli:

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“In un momento di crisi economica globale e di concorrenza mondiale che impone necessariamente strategie di marketing importanti noi, per legge, eravamo costretti a mettere la divisa da ragionieri per riportare i conti in ordine. Questo periodo è finito anche se da domani non saranno comunque tutte rose e fiori. La legge impone una certa cautela negli investimenti. Tant’è che dobbiamo rispettare i vincoli sugli Enti Pubblici, ovvero possiamo investire solo una ridotta percentuale rispetto al bilancio comunale. Una procedura che avrà ripercussioni anche sui prossimi esercizi. Condivisibili, quindi, le affermazioni del capogruppo Bittoni quando sostiene che Castiglion Fiorentino è stato “Il Paese della Crisi”. Come sono condivisibili le affermazioni sul Pd castiglionese che deve cambiare “navigatore”. Vivo apprezzamento sulla presa di posizione nei confronti dell’attuale segretario, che a suo dire “non è la persona giusta per il rinnovamento”.

E proprio dal Pd castiglionese guidato dal segretario Angela Lucini arriva un altro commento:

Il Partito Democratico di Castiglion Fiorentino esprime la propria soddisfazione per la convocazione del Consiglio Comunale di martedì 22 Marzo p.v. che sancisce ufficialmente l’uscita dalla fase di dissesto. Dobbiamo onestamente riconoscere che il dissesto ha rappresentato una prova difficile per la comunità castiglionese, per l’immagine del paese, per le difficoltà che ne sono derivate. Però altrettanto onestamente dobbiamo riconoscere che il dissesto si è chiuso in un tempo molto breve rispetto a quanto normalmente avviene in questi casi. Dimostrazione evidente che la situazione economico-finanziaria in cui versava il nostro Comune non era drammatica come invece era stata dipinta. Gli enti dissestati, esempi non mancano, per risanare i debiti vendono immobili, proprietà, quote di partecipazione societaria, a Castiglion Fiorentino tutto ciò non è avvenuto, un caso anche questo? n tal senso vogliamo ringraziare l’Organo Straordinario di Liquidazione ed in particolare il Presidente dr Zito per il lavoro svolto e per la loro onestà intellettuale. Le sue dichiarazioni alla stampa sono illuminanti, ”un risanamento così rapido non si era mai visto nella storia dei dissesti comunali. Una volta conclusi i pagamenti tutto il piano di risanamento sarà presentato al Viminale, dove i rappresentanti del Ministero, ANCI e UPI decideranno se il Comune potrà tornare alla normalità”. Il Partito Democratico di Castiglion Fiorentino è consapevole delle proprie responsabilità politiche e amministrative e sa bene che i propri concittadini hanno dovuto sostenere, a causa di questa situazione, tariffe più alte per ICI e per l’addizionale comunale IRPEF, che ad onor del vero, occorre anche aggiungere che però non si discostano molto da quelle applicate in tutti gli altri Comuni, segno evidente delle difficoltà in cui versa la finanza locale. Ciò che diciamo è suffragato dai fatti. Non è un caso che l’attuale Amministrazione una volta chiuso il dissesto, ha abbassato di un solo punto percentuale l’IMU su alcune attività produttive, lasciando al massimo le altre tariffe . E continuando l’ “operazione verità”, volta ad abbattere la cappa di piombo che era ormai fatta calare ad arte su Castiglion Fiorentino, ci rivolgiamo ai cittadini e diciamo loro che gli aumenti della corrente elettrica, dell’acqua, della nettezza urbana, la rivalutazione degli estimi catastali, l’allineamento dei costi dei servizi a domanda individuale con i parametri previsti per legge non c’entravano nulla con il dissesto. E’ inoltre giusto sottolineare che tutti i soldi spesi in più sono andati in beni e servizi per migliorare la qualità della vita dei cittadini castiglionesi e non un solo euro è finito nelle tasche degli Amministratori, come accertato dalle autorità competenti .

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